«Scusate tutti per la mia lunga assenza. Però io, Giovannese narratore, se son qui a parlarvi, significa che son riuscito a vincer su quel che definisco il distrattor per eccellenza: l’arcano spettro della devastante pigrizia. Comunque il deglutir di bevande afrodisiache e i sorprendenti incontri con i miei carissimi amici mi hanno ridato lo slancio necessario per ricominciare». A parlare è Giovannese, il giovane narratore e protagonista de Le Giovanneidi, il romanzo storico-fantastico, che Giovanni Dormicchi, in arte Gandolfo Quercia, ci fornisce all’inizio del suo nuovo libro. Si tratta del secondo capitolo delle avventure di questo giovanissimo eroe, che arrivano in libreria a distanza di cinque anni dal primo volume. Giovanni Dormicchi, talentuoso scrittore di Fano, appassionato di sport, musica e viaggi, con Il mistero di Malasar, ci svela alcuni misteri e curiosità che nel primo capitolo di questa originale saga erano rimasti in sospeso. Si sente molto l’influsso degli studi classici e di un mondo che è ormai perduto, quello delle grandi narrazioni epiche e dei trovatori medievali, che hanno saputo trasmettere un sapere dal gusto ancestrale. L’eroe di Dormicchi è un ragazzo normale, non del tutto perfetto, ma che dai suoi errori sa trarre il giusto insegnamento. Nel suo viaggio non è solo, con lui ci sono i suoi amici e senza di essi, Giovannese non potrebbe superare ostacoli e difficoltà. L’amicizia, infatti, è il primo dei valori in cui crede il protagonista di questa storia, che, tuttavia, si fa portavoce di altrettanti importanti valori. In tal senso la saga de Le Giovanneidi, è una sorta di storia esaltativa, ovvero che esalta valori alti e universali. La tolleranza, l’uguaglianza, il rispetto per la cultura e la fede altrui, la salvaguardia dell’opera della natura e dell’uomo si colgono in ogni pagina e azione dei protagonisti. Questo romanzo ha un obiettivo: diffondere gli ideali di libertà, giustizia e fratellanza, su cui ogni società dovrebbe poggiare le proprie basi. In questo senso il libro di Giovanni Dormicchi si configura come una storia importante, attraverso la quale si possono trasmettere i giusti ideali alle nuove generazioni. Lo stile è accattivante, ci catapulta in un’epoca passata e in mondo epico, che si pone a metà strada tra i racconti virgiliani e le grandi avventure tramandate dai narratori provenzali. Dormicchi è un giovane intraprendente, che ha già raggiunto dei traguardi importanti. Ha scritto, infatti, una canzone in cui si parla con rammarico della mancata qualificazione della Nazionale italiana allo scorso Campionato mondiale in Russia. Il pezzo, World Cup, caricato su YouTube ha raggiunto migliaia di utenti, collezionando oltre quattrocentomila visualizzazioni, un vero e proprio successo, che evidenzia le capacità di questo giovane marchigiano di cui sentiremo ancora parlare.






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Redazione