“Alex - un giallo valutario”, l’esordio narrativo della scrittrice Patrizia Vigiani ambientato fra i grattacieli di Francoforte.

Un thriller, con un sottotesto economico-politico che ha per oggetto l’euro, l’Europa, le guerre imperialiste per il petrolio e la supremazia valutaria, è la prima opera di narrativa dell’autrice Patrizia Vigiani dal titolo Alex – un giallo valutario appena uscito su Amazon.

Dopo il manuale "Forex trading per comuni mortali", che ha riscosso un ampio successo di pubblico e di critica, l’esordio della scrittrice offre ai lettori una storia dall’intreccio avvincente, che arriva fino a Roma e Parigi, partendo dalla City di Francoforte, con la promessa di svelare importanti retroscena della storia dell’euro e i fondamenti della finanza. 

A questo scopo non si serve dell’esposizione di teorie monetarie, ma conduce il lettore attraverso un percorso narrativo, abitato da personaggi affascinanti, che faranno di tutto per sedurlo.

“Ci sono tre motivi che mi hanno spinta a scrivere quest'opera – ha dichiarato Patrizia Vigiani che, oltre a essere autrice, è anche traduttrice e blogger, originaria di Firenze, da molto tempo residente in Germania e distintasi nella lotta contro le truffe finanziarie.  

Il mio intento è stato quello di condividere l’interesse per l’economia e per la storia dell’euro, che cerco di proporre in forma romanzata. A questo scopo ho fatto riferimento a una vicenda legata ai tentativi di diplomatici europei di affermare l’euro come valuta di riserva, che sembra siano stati una delle cause della guerra in Iraq. Non tutti coloro che si dichiarano contrari all’euro sanno che l’euro è una valuta di riserva, e che possedere una valuta di riserva è un privilegio che, al mondo, hanno soltanto le grandi potenze. 

Desideravo poi presentare una Germania diversa dai cliché perché, se si osserva il panorama letterario italiano, i riferimenti alla Germania sono sempre legati al nazismo e alla seconda guerra mondiale. Un periodo storico di grande interesse, ma che, a più di settant’anni dal conflitto, continua a proporci un’immagine dei tedeschi che non rispecchia più la realtà.

In terza battuta mi premeva proporre un discorso sulla diversità e sull’amicizia dando vita a un libro in cui il tema della tolleranza risulti centrale”. 

In un finale a sorpresa, il lettore si troverà così di fronte a interrogativi universali, legati alla natura del denaro e all’identità dell’individuo nell’era della globalizzazione.



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Redazione