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Beatriss: Il Coraggio della Solitudine tra Groove R&B e Rinascita Interiore


Dalla danza al musical, fino all’urgenza della scrittura: il percorso di Beatriss è una costante evoluzione verso un’autenticità senza filtri. Influenzata dalle grandi icone del soul e dell'hip hop anni '90, l'artista approda sulle pagine di Cherry Press per presentare il suo nuovo singolo, "Senza Niente", un brano che scava nelle pieghe della vulnerabilità umana.

In questa conversazione, Beatriss ci conduce nel cuore della sua "comfort zone": quella solitudine che non è mancanza, ma spazio di riflessione e protezione. Tra l'eleganza vocale ereditata dai classici e un sound contemporaneo e palingenetico, scopriamo un’artista che non ha paura di porsi le domande più scomode, invitando l'ascoltatore a un confronto sincero con i propri legami e la propria identità.

Ciao Beatriss, benvenuta sulle pagine di Cherry Press! Raccontaci un po’ di te: quando hai sentito l’esigenza di esprimerti per la prima volta attraverso la musica?
Ho iniziato a scrivere canzoni un annetto e mezzo fa quindi, probabilmente, in quel momento ho sentito la massima esigenza di esprimermi attraverso la musica. Penso, però, che fosse un’esigenza da sempre insita in me, già ad 11 anni quando avevo iniziato a studiare danza, o negli anni in cui studiavo in un’Accademia di musical, avvicinandomi al canto.

Il tuo sound sembra attingere da diverse sfumature: quali sono gli artisti che hanno influenzato maggiormente il tuo stile e la tua crescita vocale?
A livello stilistico sono stata molto influenzata dall’R&B, l’hip hop, il soul ed il funk degli anni ‘90 e 2000, in particolar modo da Lauryn Hill, le TLC, i Black Eyed Peas, Beyoncé, Leona Lewis, Jessie J, Bruno Mars, e da un genere più contemporaneo e più vicino al mondo trap come la musica di The Weeknd. A livello di crescita vocale, Barbra Streisand è stata il mio punto di riferimento durante il mio percorso di studi.

Se dovessi scegliere tre aggettivi per definire la tua identità musicale oggi, quale useresti?
Vulnerabile, autentica, palingenetica

“Senza niente” è un titolo molto forte ed evocativo: quale messaggio profondo vuoi comunicare a chi ascolterà questo nuovo singolo?
Non so se si tratta di un vero e proprio messaggio, forse è più la condivisione di una situazione, quella di domandarsi se sia meglio proteggersi da una relazione che non è destinata a durare, anche a costo di precludersi momenti di felicità, seppur effimeri, o vivere il presente per quello che ci può offrire, con la consapevolezza, però, che non è destinato a durare.

Adesso è arrivato il momento di porti una domanda che nessuno ti ha mai fatto…ma a cui avresti sempre voluto rispondere. Qual è?
Penso che il substrato da cui è nato il brano “Senza Niente” sia la solitudine, ed è una tematica di cui le persone hanno un po’ paura a parlare. Quindi io mi domando “Qual è il mio rapporto con la solitudine?” La mia risposta è la seguente: sono sempre stata una persona solitaria e, forse, in certi momenti, anche sola. Il risvolto positivo è che mi sono abituata a svolgere attività da sola, a tal punto che ora la mia solitudine è quasi una comfort zone. Certe situazioni faranno sempre un po’ male, ma faranno sempre meno male di sentirsi soli in compagnia di altre persone. Spesso vedo persone che non hanno il coraggio di stare da sole e riempiono questo spazio con chiunque, a volte facendo del male a loro stesse o ad altri. Con questo brano volevo portare uno spunto di riflessione, magari un po’ velato, anche su questo argomento.

Per concludere, quale messaggio o augurio vuoi lanciare ai lettori di Cherry Press che ti hanno appena scoperta?
Ringrazio i lettori di Cherry Press che mi hanno appena scoperta e spero che possano continuare a seguirmi, ascoltare la mia musica e rivedere un po’ di loro stessi nei miei brani.