Default Image

Months format

Show More Text

Load More

Related Posts Widget

Article Navigation

Contact Us Form

Breaking News

Odorico Del Corso: immagini, memoria e continuità nel nuovo percorso


Odorico Del Corso pubblica Ora che hai tutto: un video che rappresenta un punto di continuità e, allo stesso tempo, di definizione. Il brano riprende alcune caratteristiche già presenti nell’esordio, in particolare una forte componente intima, ma le sviluppa con uno sguardo più lucido e strutturato. Non si tratta di un cambiamento radicale, quanto piuttosto di un consolidamento: un modo più consapevole di gestire linguaggio, immagini e direzione narrativa.

Il titolo del singolo, che coincide con quello del prossimo album, suggerisce fin da subito una centralità tematica precisa. Non è una scelta casuale, ma una dichiarazione di intenti. Tutto il progetto sembra ruotare attorno a questa idea, declinata in forme diverse lungo le tracce che comporranno il disco. Il rapporto tra desiderio e perdita, tra presenza e assenza, diventa il filo conduttore di una costruzione che punta alla coerenza.

In questo contesto, l’immagine assume un ruolo rilevante. Il videoclip introduce elementi visivi che ampliano il significato del brano senza sovrapporsi ad esso. Le sculture classiche, in particolare, rappresentano una presenza significativa: simboli di qualcosa che resiste al tempo, in contrasto con la fragilità e la trasformazione delle relazioni umane. Questo dialogo tra staticità e mutamento contribuisce a rafforzare il senso complessivo del progetto.

Il tuo esordio era caratterizzato da brani intimi: questo singolo prosegue quella linea?
Sì, ma con una maturità diversa. Rimane l’intimità, però con uno sguardo più lucido.

Il titolo dell’album coincide con quello del singolo: scelta simbolica?
Assolutamente sì. Questa frase contiene il cuore del progetto intero.

Il videoclip inserisce elementi come le sculture classiche: che significato hanno?
Le sculture evocano qualcosa che resta, che sopravvive al tempo. In contrasto con la fragilità delle relazioni umane.


 

Quanto conta l’immagine nel tuo modo di raccontare la musica?
Conta molto, purché completi il brano e non lo sovrasti. L’immagine deve aprire nuove letture.

Il nuovo album seguirà una struttura narrativa precisa?
Sì, sarà un percorso coerente, quasi un viaggio emotivo traccia dopo traccia.