Capaci di conquistare l'attenzione dei media nazionali da Studio Aperto a La Vita in Diretta, le Suore Bologna dimostrano che sotto l'abito da "comedy band" batte il cuore di una preparazione artistica rigorosa e meticolosa. Guidate dalla direzione di Ima Caforio e mosse da un'autentica missione benefica e inclusiva, le sorelle fondono l'energia del pop moderno con un'amore viscerale per il Festival di Sanremo. In questa intervista per Cherry Press, il gruppo si racconta tra l'impegno delle prove parrocchiali, i loro punti di riferimento musicali – da Lucio Dalla ai Måneskin – e la voglia irrefrenabile di portare il loro debutto inedito e la loro contagiosa follia fin sul palco dell'Ariston.
«Grazie per l'accoglienza calorosa! Essere una "comedy band" per noi significa portare leggerezza e sorrisi attraverso la musica, senza mai trascurare la qualità e la dedizione che mettiamo in ogni performance. L'aspetto ludico è il nostro modo di connetterci con il pubblico, di farlo divertire e riflettere allo stesso tempo. Tuttavia, dietro le quinte, c'è un lavoro intenso e meticoloso. Ima Caforio è il vero motore artistico del gruppo; con le sue competenze e esperienza nel mondo della musica, della scrittura, della sceneggiatura e della produzione cinematografica, ci aiuta a fondere il rigore della preparazione con l'energia coinvolgente delle nostre esibizioni. Ogni settimana, ci incontriamo in una sala parrocchiale per dedicare 4 ore alle prove.In questo modo, riusciamo a mantenere un equilibrio tra divertimento e professionalità, creando uno spettacolo che possa essere apprezzato a diversi livelli anche da chi ci ospita in televisione. Ima spesso dice che per essere una Suora Bologna non occorre particolare talento; non ha importanza se non si sa cantare o ballare, quello che conta è l'impegno a voler essere parte di un gruppo che va oltre gli standard. È essenziale avere passione per la condivisione e il desiderio di aiutare chi ha bisogno. Il progetto promuove inclusione e diversità, accogliendo persone di tutte le età e background.
Da Sal Da Vinci ai Måneskin, passando per la tradizione di Sanremo, non avete paura di confrontarvi con nessun genere. Quali sono i punti di riferimento musicali che mettono d'accordo tutte le 9-15 sorelle della vostra formazione live?
«La nostra formazione è un mosaico di gusti e influenze diverse! Ogni sorella porta con sé un bagaglio musicale unico, che arricchisce il nostro repertorio con un tocco speciale. Tuttavia, ci sono alcuni artisti e generi che riescono a unire tutte noi. Ad esempio, adoriamo l'energia esplosiva e la teatralità dei Queen, la profondità dei testi del nostro Lucio Dalla, e l'innovazione di artisti come David Bowie e Maroon 5 . Ma poi è la tradizione pop-italiana, con icone come Mina, Cocciante, Battisti , o artisti contemporanei eleganti e preparati come Sergio Cammariere, che rimangono per noi un punto fermo. Il nostro vero amore è per il Festival di Sanremo: è una passione quasi maniacale. Da dieci anni realizziamo la nostra cover; di solito la prepariamo prima della fine della kermesse e, in alcune occasioni, abbiamo pubblicato il nostro lavoro anche prima della proclamazione del vincitore. Incredibilmente, siamo sempre riuscite a salire sul podio, o a vincere il premio della critica, e in tre occasioni abbiamo indovinato il vincitore con Francesco Gabbani, Sal da Vinci e Måneskin, con i quali abbiamo anche trionfato all’Eurovision.
Diciamo “abbiamo” perché ci sentiamo parte integrante della partecipazione del cantante che ogni anno “scegliamo”, quindi soffriamo e lottiamo con lui. Quest’anno in particolare è stata una vera sofferenza leggere e ascoltare le critiche negative su Sal da Vinci, un artista multitalentuoso e assolutamente meritevole di quel palco, come ha ampiamente dimostrato. Che dire... adesso tocca a noi salire sul palco dell’Ariston! Dopo Topo Gigio e Tony Pitony, un gruppo di finte suore pazzerelle è quello che ancora non si è visto e nessuno si aspetta.
Se doveste scegliere tre aggettivi per definire la musica delle Suore Bologna – e nello specifico l'energia di "Per sempre estate" – quali sarebbero?
«Se dovessimo scegliere tre aggettivi per descrivere la nostra musica e, in particolare, l'energia di "Per sempre estate", diremmo: coinvolgente, solare e autentica. Coinvolgente, perché cerchiamo sempre di creare un legame diretto e sincero con chi ci ascolta; vogliamo che il pubblico si senta parte dello spettacolo, cantando e ballando insieme a noi. Solare, perché la nostra musica è un inno alla gioia di vivere, alla leggerezza e alla spensieratezza che l'estate porta con sé. Infine, autentica, perché ogni nota e ogni parola riflettono le nostre esperienze e la nostra passione genuina per la musica e la condivisione. Speriamo che chi ascolta "Per sempre estate" possa sentire la nostra energia positiva e condivida la sua»
"Per sempre estate" dimostra che la musica non ha barriere d'età, di cultura o di abito. Qual è il messaggio di inclusione e di spensieratezza che sperate arrivi a chi vi ascolta in radio o vi guarda curare l'orto nel video?
Abbiamo scelto di adottare uno stile di scrittura contemporaneo, poiché crediamo profondamente nel potere della musica di unire le persone, al di là delle loro differenze. “Per sempre estate” è un inno alla libertà e alla gioia di vivere, e desideravamo che chiunque potesse sentirsi rappresentato e coinvolto nella nostra canzone. Nel nostro mondo ideale, la musica funge da linguaggio universale che supera generi, età e contesti culturali, e soprattutto, è priva di parolacce. È essenziale per noi sviluppare un “ambiente” musicale aperto, in cui ognuno possa riconoscersi e sentirsi libero di interpretare il brano in base alla propria esperienza personale. Ad esempio, che si tratti di ingegneri, madri, avvocati, ragazzi, panettieri, autisti o di coloro che curano il proprio orto, ogni voce è importante. Tutte le voci sono importanti. Questa apertura non solo consente una connessione più profonda con l'ascoltatore, ma riflette anche il nostro desiderio di promuovere comprensione e accettazione attraverso la musica. Vogliamo che “Per sempre estate” sia una festa aperta a tutti, un momento di spensieratezza che abbraccia la diversità in tutte le sue sfaccettature.
«Ah! Davvero?! La domanda da 1 milione di dollari è: come riuscite a portare avanti progetti che richiedono notevoli investimenti, come la sala di registrazione, i costumi, i trasferimenti, la realizzazione di videoclip musicali, la gestione di quattro social e la comunicazione, se svolgete esclusivamente spettacoli a scopo benefico?»
«Riusciamo a sostenere i nostri progetti grazie a una combinazione di strategie creative e supporto della comunità. Collaboriamo con associazioni come Vivere la città ASD, SIULP (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia), FANEP, ANGSA (Ass. Nazionale Genitori Persone con Autismo) e partner privati che condividono la nostra visione. Organizziamo eventi di raccolta fondi per chi ha più bisogno e abbiamo realizzato tanti progetti benefici importanti a favore di donne e bambini. Ci impegniamo a ottimizzare le risorse disponibili e sfruttiamo le opportunità per ridurre i costi, come la condivisione delle strutture e la collaborazione con altri artisti e volontari, tra cui quella con la Nazionale italiana Suore Calcio del mister Moreno Buccianti. Due anni fa, si è svolto il primo incontro di scambio, dove cinque di noi hanno giocato a calcio con la Nazionale, mentre le suore si sono unite a noi nel canto durante la cerimonia di apertura del torneo.Da quel momento, la collaborazione ha continuato a consolidarsi, e le Suore Bologna sono diventate una parte integrante del Team Nazionale. Ora, per dare visibilità ai progetti che coinvolgono non solo il nostro territorio, ma anche bambini di paesi come il Perù e il Madagascar, quale palcoscenico migliore se non il teatro ARISTON? Sarebbe bellissimo partecipare e portare con noi la Nazionale Italiana Suore Calcio a Sanremo anche se giocano
Quale invito o augurio speciale si sentono di fare le Suore Bologna (magari insieme a Tiago e William) ai lettori di Cherry Press per vivere al meglio questa estate?
«Cari lettori di Cherry Press, siamo entusiasti di invitarvi a vivere un'estate indimenticabile con “per sempre estate” come colonna sonora dei vostri momenti più belli ma anche meno belli.
Immaginate di affrontare ogni giornata con lo stesso entusiasmo e energia di Tiago, la dolcezza e disciplina di William e la grinta delle Suore Bologna, sempre pronti a trovare la bellezza nelle piccole cose. Che si tratti di una passeggiata in riva al mare o di un abbraccio, di una parola gentile inaspettata, celebrate la vita che è il dono più grande! Buona estate a tutti e attenzione ai colpi di sole!»
