Cinque brani che esplorano il senso dell'alterità, muovendosi tra luce e ombra, fragilità e consapevolezza, in un equilibrio costante tra ricerca sonora e profondità emotiva. Un viaggio intenso e coinvolgente che amplia l'universo creativo di Gintsugi, confermandone un'identità artistica sempre più definita, originale e riconoscibile nel panorama indipendente.
Strangers è un viaggio in cinque tracce che rende labili i confini — geografici, emotivi e sonori. Concepito e registrato tra Italia e Francia, l'album attraversa l'intensità dello spaesamento degli incontri inattesi. È un lavoro sensuale e atmosferico, che parla con molte voci pur mantenendo un'identità profondamente intima.
Ogni brano è una luce nel buio: una voce, uno stato d'animo, uno sconosciuto con qualcosa da confessare. Insieme, raccontano la complessità dell'identità, non come qualcosa di fisso, ma come una costellazione di sfaccettature plasmate dal desiderio, dall'impulso, dalla tenerezza e dalle contraddizioni.
Dal punto di vista sonoro, Strangers si allontana dalle precedenti composizioni di Gintsugi, fortemente incentrate sul pianoforte, per approdare a un paesaggio più ricco e materico. Le elettroniche si intrecciano al calore degli strumenti analogici, creando una tensione sensuale tra organico e sintetico, luce e ombra. È un suono che accoglie l'ascoltatore e continua a risuonare anche dopo l'ascolto.
Pur nascendo da un'esperienza personale, Strangers non è un'opera solitaria. È uno spazio condiviso, un dialogo internazionale alimentato da collaboratori che hanno portato nel progetto il proprio immaginario. La loro presenza è essenziale: ognuno è uno sconosciuto e, allo stesso tempo, qualcuno che sembra già familiare.
Gran parte dell'album ha preso forma con la produzione di Maurizio Sarnicola presso Goldmine Studios nelle campagne del Cilento.
Il quinto brano, scritto e prodotto insieme all'artista francese FAV, rappresenta il punto di svolta del disco: una fusione magnetica di due energie creative che si incontrano e si completano.
Strangers invita l'ascoltatore a confrontarsi con le parti di sé che spesso preferisce evitare e con i riflessi che riconosce – o proietta - negli altri. In queste risonanze emerge la figura dello "straniero familiare": uno specchio delle nostre contraddizioni, dei nostri desideri e delle verità che teniamo nascoste. L'album non cerca di risolvere il mistero, ma sceglie di abitarlo.
È musica dedicata a chiunque si sia sentito, almeno una volta, straniero a se stesso, e sia disposto ad ascoltare.
Crediti
Scritto e interpretato da Gintsugi
Produzione (brani 1-4): Maurizio Sarnicola, Goldmine Studios
Synth bass, chitarra e drum machine (brani 1-4): Maurizio Sarnicola
Batteria aggiuntiva (brani 2 e 3): Vadim Bernard
Brano 5: prodotto e arrangiato da FAV
Artwork: Sonia Martina
Chi è Gintsugi
Nel mondo sonoro di Gintsugi, ogni crepa si trasforma in armonia, ogni frattura diventa ritmo: la musica come riparazione, uno spazio in cui stati emotivi e imperfezioni risuonano.
Dopo l'EP d'esordio omonimo, prodotto da Victor Van Vugt (Nick Cave, Beth Orton), e l'album The Elephant in the Room, co-prodotto con Beautiful Losers Records, Gintsugi si prepara a pubblicare il nuovo EP Strangers, registrato tra Francia e Italia e in uscita in autunno per Beautiful Losers Records e NOS Records - accompagnata da un tour in Europa (Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Svizzera).
La musica art-pop di Gintsugi esplora le linee di faglia delle emozioni, lasciando che il silenzio e il suono respirino attraverso il non detto.
