L'Italia sta vivendo giorni di apprensione per il Coronavirus. Sono due i principali centri dell'emergenza che, con due morti e finora 59 contagiati, tiene il Nord Italia in allerta al massimo livello.

La maggior parte dei casi, 47, sono in Lombardia, quasi tutti concentrati nel basso lodigiano: a Casalpusterlengo è morta una donna e ci sarebbero - il condizionale è dovuto al fatto che i test non sarebbero ancora definitivi - i primi due Covid-19 nel milanese: un 78enne di Sesto San Giovanni ricoverato al San Raffaele e un abitante di Mediglia, a Sud del capoluogo. 

In Veneto invece solo un caso, il 67enne di Mira (Venezia), è al di fuori del comune di Vo' Euganeo (Padova), paese sul versante ovest dei Colli Euganei dove sono concentrati gli altri undici casi. Compreso quello di Adriano Trevisan, 78 anni, prima vittima dell'epidemia. Una mappa per ora circoscritta, che presenta anche un caso in Piemonte, a Torino, anch'esso proveniente dal focolaio lombardo.

Il bilancio mondiale del Coronavirus sale a 2.461 vittime, secondo la mappa online della statunitense Johns Hopkins University. Stando ai dati pubblicati, i casi confermati di contagio sono 78.766, tra cui i 76 italiani. Sono, invece, 23.133 le persone guarite ad oggi.

Quanto è pericoloso il nuovo virus?
Secondo il Ministero della Salute, come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale.
Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache. ( http://www.salute.gov.it/)

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Redazione