“Ti ti ti” è il primo singolo con videoclip estratto dall’album d’esordio omonimo della piccola orchestra folk di Angelo Daddelli & i Picciotti. Il tema centrale è quello dell’emigrazione e della distanza dalla propria terra che tutt’oggi riguarda i giovani siciliani, costretti spesso all’emigrazione nonostante le competenze acquisite durante il proprio percorso di studi. Una condizione ancora più difficile da affrontare in queste settimane di distanza imposta a causa delle misure prese dai governi per il contrasto al Covid-19. Nella storia tratteggiata dal videoclip non manca però la speranza in un futuro nella propria terra, con la consapevolezza e l’auspicio che la Sicilia possa rigenerarsi, grazie anche al contributo della nuova generazione di siciliani.

Il videoclip è un omaggio alla Sicilia e in particolare al territorio e alla comunità di Palma di Montechiaro, la città del Gattopardo, dove è stato interamente realizzato e paese natale di Angelo Daddelli, fondatore della piccola orchestra: “uno degli obiettivi di questo nostro lavoro e di questo video nello specifico è cercare di infondere il più possibile autostima ai siciliani e spronarli a cercare di trovare fortuna nella propria terra e non “piegarsi” all’emigrazione forzata e al suo destino ineluttabile, racconta. Il video è frutto della sinergia tra l’etichetta discografica 800A Records, la società di produzione Club Silencio e l’amministrazione comunale palmese che intende incrementare le iniziative di carattere culturale che pongono all'attenzione del grande pubblico le bellezze architettoniche e paesaggistiche di Palma di Montechiaro, al fine della promozione dei luoghi e dei personaggi della storia palmese nei circuiti culturali. L’attrice protagonista è Aurora Cimino.


Anche Corrado Fortuna, regista del videoclip (che ha firmato nel 2019 il videoclip del singolo “Tutti matti” di Daniele Silvestri, girato a Favignana), si fa portavoce di queste tematiche: “Da circa un anno, dopo più di venti, ho deciso anche io, come sta succedendo a tanti siciliani, di tornare a vivere a Palermo: la mia città. Per questo quando Fabio Rizzo - A&R dell’etichetta palermitana 800A - mi ha fatto ascoltare questa canzone, ho pensato a me stesso, alla mia partenza da qui tanti anni fa, e al mio recente e personalissimo Nostos. Poi ho immaginato la storia di una ragazza siciliana, emancipata, brillante, moderna e attaccata alle sue radici, alla sua terra, dove torna col bagaglio di esperienze maturate in giro per il mondo per portarle lì dove vuole costruire un futuro per sé e per chi condivide le sue stesse radici. Ho pensato ai sacrifici che si devono fare per permettere tutto questo, a quanti cuori spezzati e a quante economie fatte in famiglia.”

L’album dell’orchestra composta da Angelo Salvatore Daddelli (voce, chitarra, friscalettu, flauto dolce), Mattia Franchina (contrabbasso, cori), Nino Nobile (mandolino, mandola, chitarra, cori), Marco Macaluso (fisarmonica, cori) e Alessio Oliva (percussioni, cori), è disponibile in digitale e in distribuzione fisica dal 21 febbraio ed è composto da otto brani - tra inediti e canti della tradizione popolare siciliana - potenti e viscerali capaci di restituire l’essenza dell’identità siciliana che ruotano intorno ai temi dell'amore, del lavoro, della sofferenza, della satira, dei doppi sensi sui rapporti di coppia, dei canti fanciulleschi.
Condividi:

Redazione