Da venerdì 8 maggio in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali “LATTE E BISCOTTI”, il nuovo singolo di MAKY FERRARI. Il brano scritto dal produttore discografico Diego Calvetti e da Giulio Iozzi, che hanno curato anche l'arrangiamento, insieme ad Alessandro Secci, è stato registrato presso il “Platinum Studio” di S. Gimignano in Toscana (SI) e prodotto dall’etichetta indipendente “Musica è Production” di Mimmo Mignogna (TA).

«Latte e biscotti è un brano cucito addosso a Maky; rappresenta la quotidianità moderna, nel bello e nel brutto di un amore tira e molla, un amore un po' statico e un po' eccitante. - commenta Diego Calvetti, autore della canzone - E' lo specchio di alcune domeniche milanesi, tra l'apatia e la voglia di stare insieme sul divano di casa per godersi la tranquillità senza porsi troppo il problema di cosa succede fuori. Maky interpreta magistralmente il brano, con ironia e carattere».

A proposito del nuovo singolo, Maky Ferrari racconta: «Ricordo che appena finii di ascoltare l’audio WhatsApp con il ritornello di “Latte e Biscotti”, già lo cantavo e non riuscivo a togliermelo dalla testa. La sensazione di spensieratezza e buonumore che mi procurava, mi faceva stare bene. Per questo motivo ho scelto di interpretarlo, per regalare a tutti quelli che lo ascolteranno qualche minuto di gioia e positività: se hai avuto una giornata pesante, ti tira su il morale! Rappresenta la versione di me più divertente ed ironica».

Il videoclip diretto da Angelo Cascione è stato girato a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi.
«Creato con un grande team, in tempi veramente stretti, puntando su una tavolozza di colori pastello ed un mood molto pop. Ispirato alle note e al testo della canzone, il video rappresenta lo stato d'animo dell'artista, fiabesco e simpatico. - afferma il regista - La protagonista guarda la televisione mentre mangia i biscotti seduta sul suo divano in una domenica noiosa, danza, fa cyclette, passa l'aspirapolvere facendo passare il tempo mentre aspetta l’uomo dei suoi sogni».

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Redazione