Molte volte la Val d’Ega, a 20 km da Bolzano, è stata definita il cuore delle Dolomiti. Non si è forse invece mai posto troppo l’accento su quanto questo cuore sia grande, tanto sul piano squisitamente fisico, quanto su quello della forza della passione per la montagna e per chi la montagna la ama incondizionatamente.

Ferma restando la volontà e l’intenzione di seguire scrupolosamente le norme di sicurezza indicate dalle autorità, il gioiello incastonato nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO non si ferma e pensa a un’estate aperta al turismo, a partire da metà giugno 2020, dove tutti siano i benvenuti tranne, appunto, il virus che ci sta costringendo a rinunce e cambiamenti nelle abitudini e nei programmi.

In una situazione che impone il distanziamento sociale, il vantaggio dell’area compresa tra Catinaccio/Rosengarten e Latemar sta innanzitutto nella sua ampiezza di 200 km2 e nel conseguente rapporto tra spazi, posti letto e numero di residenti.

Nei boschi che coprono circa il 70% della superficie si sviluppano gran parte dei 500 km di sentieri per escursioni a piedi o in mountain bike.

Una perla ancora nascosta come la Val d’Ega – mai affollata – può a pieno titolo qualificarsi come meta ideale per una vacanza nel rispetto delle distanze di sicurezza, anche in virtù di una densità di posti letti che conta solo 24 letti per km²: uno spazio che supera decisamente il canonico – e ormai tristemente noto - metro e mezzo del raggio d’azione delle famigerate droplet.

Le 217 possibilità di alloggio rigorosamente in gestione familiare, sebbene abbiano sempre soddisfatto la domanda, garantiscono una frequentazione moderata e più che gestibile, dal punto di vista delle nuove regole sanitarie. Come sempre, la varietà delle sistemazioni – dai 17 hotel 4 stelle superior agli agriturismi, affittacamere e appartamenti, che sono il 65% di tutti gli alloggi – permette di pianificare una vacanza secondo le specifiche esigenze con possibilità di cancellazioni flessibili.
Chiaramente, non è solo contemplando la propria naturale predisposizione al turismo in questi tempi di crisi che la Val d’Ega intende estendere l’invito agli amanti della montagna e delle Dolomiti. Per adeguarsi al carattere inedito della situazione, si stanno immaginando attività e iniziative individuali o per un numero esiguo di persone. Più che una vacanza d’emergenza è allora forse il caso di pensare a quella in Val d’Ega per l’estate del 2020 come a un’esperienza privata ed esclusiva, che permetterà di godere di panorami straordinari, scenari incantati e condizioni atmosferiche tradizionalmente superlative in un modo diverso e per certi versi privilegiato. Per quanto, si spera, irripetibile.
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Redazione