Un violento nubifragio con bombe d’acqua, vento e grandine si è abbattuto tra Pavia e Novara dove si produce oltre la metà del riso italiano in piena raccolta. E’ quanto emerge da una monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che da nord a sud ha devastato agrumi, ulivi, vigne, ortaggi e stalle. La grandine – spiega la Coldiretti – è l’evento piu’ temuto nelle campagne perché in una manciata di minuti distrugge il lavoro di un intero anno. Nelle aziende di riso colpitesi contano danni dall’80% al 100% del raccolto. La nuova perturbazione ha investito a macchia di leopardo dal Piemonte alla Lombardia, dalla Puglia, alla Sicilia con manifestazioni violente che – sottolinea la Coldiretti - hanno provocato milioni di euro di danni nelle città e nelle campagne. La violenza del meteo – evidenzia la Coldiretti – è il risultato dell’enorme energia termica accumulata nell’atmosfera in un anno che è stato fino adesso di oltre un grado (+1,05 gradi) superiore alla media storica classificandosi in Italia al secondo posto tra i più bollenti dal 1800, sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativi ai primi otto mesi dai quali si evidenzia anche la caduta di circa il 25% di pioggia in meno nonostante il moltiplicarsi di nubifragi e grandinate. Siamo di fronte – conclude la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

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Redazione