"La musica mi permette di viaggiare lontano, molto lontano, veloce, molto veloce, il tutto senza limiti di distanza senza limiti di tempo".
Queste le parole di Fabrice Quagliotti (tastierista e leader dei Rockets), nella prefazione di "Cielo, la mia musica!", libro del giornalista (capo servizio Cultura e Spettacolo del Quotidiano La Sicilia di Catania) Leonardo Lodato.

Dodici interviste inedite a dodici musicisti siciliani, hanno portato Leonardo e il suo libro: "Lontano, molto lontano", basti pensare ai premi arrivati questa estate come il: Premio Nazionale di Giornalismo, Saggistica e Letteratura “Portopalo Più a Sud di Tunisi” per la sezione Musica & Libri - Portopalo di Capo Passero (SR); Penalty Awards 2020 per la Sezione Stampa - Enna; Premio Nazionale Gorgone d'Oro, Sezione Giornalismo & Scrittura  - Gela (CL); Premio Speciale Festival Internazionale del Libro e della Cultura Etnabook 2020 - Catania; selezionato al Premio Letterario “Elio Vittorini” di Siracusa, Sezione Premio Arnaldo Lombardi.

«In quest'isola - spiega Lodato - ci sono energie inespresse che hanno bisogno di essere portate a conoscenza della maggior parte delle persone. E questo credo sia il compito principale dei giornalisti».

Così, come bravi pazienti, i dodici artisti si sono raccontati e affidati sapientemente al proprio curatore dell'anima ovvero Lodato, che attraverso interviste fuori dai canoni del giornalismo, ha guidato i suoi artisti alla scoperta di quel cielo stellato a cui noi tutti porgiamo lo sguardo in attesa di risposte.

"E allora che musica sia..." (Leonardo Lodato/Cielo, la mia musica!). 

Articolo a cura di Rosa Spampanato

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Redazione