Non è un disco in bilico tra apocalisse e speranza. Ne un disco di disagio sociale per quanto la copertina possa avere anche questa chiave di lettura. Siamo dentro pennellate morbide che sfumano nel jazz e nel pop, siamo dentro i ricami artigiani della bella canzone d’autore che non ha presunzioni e che non sfoggia quelle soluzioni di marketing efficaci alla memoria sterile e automatica del grande commercio main stream. Daniele Fortunato sa come dosare parole semplici e quotidiane per raccontare l’amore, quello personale, quello di una famiglia: “Quel filo sottile” è un disco che si rivolge ai figli anche, che punta il dito ai rapporti personali e, ad allargare lo sguardo, a tutti quei legami sempre troppo fragili per la spietata velocità di oggi. Un bel disco da cantautore, classico, pulito e sincero.

Ci piace tantissimo questa copertina. Fili che sorreggono panni. L’equilibro che mantiene “per un filo”. Quanti altri modi esistono per codificarla. Dicci la tua…
I fili che sorreggono i panni rappresentano le identità della vita scelte negli anni e messe ad asciugare nell'attesa di essere indossate nuovamente o riposte nell'armadio. 


Che poi lascia che ti dica: lo sai che non somiglia affatto al suono di questo disco? Ci hai mai fatto caso? Certo è un’impressione tutta mia...
Relativamente al suono hai ragione. Ma è un'immagine che parla dei cortili della mia infanzia e dello "sguardo sempre in sù" che accenno nel brano "Aurora". 
Lo scorcio di cielo è l'emblema della possibilità, ed è il filo conduttore dei testi di questo disco.

Ad un insegnante che fa il cantautore chiedo: secondo te la musica è anche veicolo di formazione? Parlo proprio riferendomi all’insegnamento, alla didattica…
La musica favorisce la comunicazione, l’apprendimento, l’espressività,
le capacità imitative e la socializzazione. Negli anni ho visto i miei alunni sviluppare un'attitudine musicale attraverso canti corali, danze, fiabe e giochi musicali indipendentemente dallo studio di uno strumento. Una volta acquisita, questa competenza diventa trasversale e complementare ad ogni disciplina di studio. 
 
E secondo te continua ad avere il suo peso umano, sociale, comunitario? Oppure ormai è un oggetto di sottofondo ludico per la gente che sta mangiando qualcosa?
Forse ci si è abituati a poterla avere sempre disponibile senza grandi sforzi; ma una bella canzone evoca sentimenti e ricordi, solitudini e speranze e vive dentro tutti coloro che sono capaci di ascoltare e che amano immergersi, perdersi e risalire. La musica non perderà mai il suo sguardo sul mondo finché ci saranno persone in cerca di racconti nei quali ritrovarsi.

E dopo aver visto questo video possiamo dirlo: Daniele Fortunato è un cantautore classico. Al bando le contaminazioni dal futuro?
Il suono "futuristico" fitto di elettronica ed autotune, che rappresenta il suono mainstream del presente non rientra nei miei ascolti e non mi appartiene. 
Ogni nostro progetto di vita, grande o piccolo che sia, deve essere fatto prima di tutto con passione. Il cantautorato folk è la mia passione, e tutto ciò che intorno ad esso può gravitare, ma senza forzature.

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Redazione