La band ha avviato una raccolta fondi per sostenere la popolazione colpita e le royalties provenienti dallo streaming e dalla vendita dei due brani verranno destinate all’ARMENIA FUND.

«Probabilmente siamo l'unica rock band che ha dei governi come nemici, l'unica rock band che è in guerra, ho scritto queste canzoni per sostenere il morale delle nostre truppe e degli armeni in tutto il mondo» - Daron Malakian

Entreranno in rotazione radiofonica venerdì 20 novembre "Protect The Land" e "Genocidal Humanoidz", i due nuovi inediti dei SYSTEM OF A DOWN, una delle rock band più amate al mondo certificata multi-platino e vincitrice di un Grammy.

I brani, sono stati prodotti da Daron Malakian, che ha anche scritto la musica e i testi, entrambe le tracce sono già disponibili in digitale (https://SMI.lnk.to/PTLGH).

È online il video di "Protect The Land", nel quale sono presenti filmati recenti delle proteste e dei combattimenti sul campo in Artsakh, rivisitati in modo molto personale. Come sempre, Shavo Odadjian ha prodotto il video musicale e ha curato la copertina e la grafica del progetto: «Volevo mostrare l'unione della nostra gente in tutto il mondo per una causa comune, illustrando il potere in numeri - ha spiegato - quindi abbiamo riunito persone di tutte le età e professioni che credono e lottano per questa stessa causa. Una cosa è avere un'idea, ma vederla prendere vita come è successo con questo video, è stato semplicemente incredibile». John Dolmayan è stato colui che per primo ha contattato gli altri membri per dare vita a questo progetto.

Profondamente motivati «dal conflitto scoppiato di recente tra Artsakh e Azerbaigian, quest'ultimo aiutato dalla Turchia e responsabile della più grande violenza che il paese abbia subito in 26 anni, i SYSTEM OF A DOWN - Daron Malakian (chitarre, voce), Serj Tankian (voce), Shavo Odadjian (basso) e John Dolmayan (batteria) - hanno rilasciato i primi due brani inediti dopo 15 anni. Riguardo la registrazione di "Protect The Land" e "Genocidal Humanoidz", Odadjian ha aggiunto: «È stato un vero piacere per noi essere di nuovo insieme in studio, molto confortevole e naturale, come se non fosse passato del tempo».

Le royalties provenienti dallo streaming e dalla vendita dei due brani sono destinate all’Armenia Fund (www.armeniafund.org/).

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Redazione