Quest’anno il premio del Parlamento europeo si rinnova, dando al pubblico il potere di scegliere, insieme agli europarlamentari, il film vincitore del LUX - Premio del pubblico per il cinema europeo.

I tre film in concorso per vincere il premio sono stati annunciati il 12 dicembre durante la cerimonia degli European Film Awards (EFA), e sono:

Un altro giro - di Thomas Vinterberg (una coproduzione Danimarca/Paesi Bassi/Svezia)
Collective (Colectiv) - di Alexander Nanau (una coproduzione Romania/Lussemburgo)
Corpus Christi – di Jan Komasa (una coproduzione Polonia/Francia)

Un altro giro del direttore danese Thomas Vinterberg (titolo originale Druk)

Avete mai sentito parlare della teoria di uno psicologo norvegese che sostiene che una piccola quantità di alcol nel sangue può aprire le nostre menti, aumentare la creatività e renderci felici? Quattro insegnanti di liceo decidono di sperimentarla, ma quello che in un primo momento sembra offrire la cura per una crisi di mezza età finisce ben presto fuori controllo. Il film di Vinterberg non parla solo di alcol, ma offre un messaggio più profondo su come affrontare gli alti e bassi della vita e su come parlarne con onestà.

Collective (Colectiv) del direttore romeno Alexander Nanau (titolo originale Colectiv)

Questo documentario prende il nome dal tragico incendio scoppiato in un night club nel 2015 in Romania in cui sono morte 27 persone e 180 sono rimaste ferite. Il documentario segue il lavoro di una squadra di giornalisti che cominciano a indagare sul perché 37 delle persone ricoverate a causa delle loro ustioni sono morte in ospedale, sebbene le loro condizioni non fossero così gravi. Vengono quindi a conoscenza dell’enorme corruzione e nepotismo del sistema sanitario che causa la morte di molti pazienti. Il documentario mostra anche come il coraggio e la determinazione delle persone può rovesciare un sistema corrotto.

Corpus Christi del direttore Jan Komasa (titolo originale Boże Ciało)

Il film è parzialmente basato sulla vera storia di un giovane detenuto che sperimenta una trasformazione spirituale e decide di diventare un prete. Per uno scherzo del destino finisce per assumere la responsabilità di una parrocchia in un paesino sperduto della Polonia. Con l’evolversi della trama, il ragazzo si trova ad affrontare un tragico segreto che sta divorando la comunità. Attraverso la storia di questo carismatico predicatore, Komasa offre una riflesione su cosa crea una comunità e su cosa ci rende dipendenti da leader sia falsi che reali.

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Redazione