Francesco Taverna, in arte TAVO, è un cantautore alessandrino classe 1993 che figura tra gli artisti emergenti del panorama indie pop italiano.

“Rivoluzione” è il suo nuovo singolo. Siamo soliti associare questa parola al cambiamento. Ai grandi ideali storici. TAVO nel nuovo brano attribuisce a “Rivoluzione” il significato di imperturbabilità di rigenerazione dopo la sconfitta, dopo il dolore. La capacità di resistere. Di tornare al punto esatto di partenza come esseri immutabili. Inossidabili.

Il video ufficiale del brano, diretto da Lorenzo Chiesa, fortemente ispirato all'universo del teatro, vede protagonista Tavo che invita l'ascoltatore a non avere paura e a buttarsi nel prendere quelle decisioni scomode, che spesso ci sembrano uno scoglio insormontabile. Durante il videoclip, la location teatrale si alterna a un paradiso naturale simbolo della massima libertà interiore e esteriore. Solo affrontando quello che ci trasmette paura e che ci rende insicuri possiamo dire di sentirci veramente liberi e padroni di noi stessi. In quei pochi istanti si sta compiendo la Rivoluzione di ognuno di noi.


L'INTERVISTA

Secondo te la musica italiana è giustamente supportata dalle Istituzioni?
Mai stata! Non sicuramente dal 2011 ad oggi, ovvero da quando sono in questo mestiere. Che poi più che un “mestiere” ormai è un vero e proprio atto di fede. 

E dopo la “Rivoluzione” cosa succederebbe?
Nella speranza della ripresa degli eventi dal vivo ci sarà sicuramente la pubblicazione di un disco al quale stiamo lavorando da ormai due anni. 
Preferisco però che la pubblicazione avvenga quando riavrò la possibilità di portarlo in giro per l'Italia.

Cosa stai ascoltando in questo periodo?
Sto riascoltando le mie pubblicazioni precedenti, “Theia” e “Funambolo”. Lo faccio sempre quando scrivo cose nuove, mi serve per fare la “caccia all’errore” e cercare di migliorarmi.

Il 2021, per te, sarà un anno di…
Potrei essere volgare. È servita su un “piatto d’argento”. Ma voglio essere invece fiducioso. Tengo duro, mi rimbocco le maniche e confido nel fatto che tornerò a fare ciò che più amo: suonare davanti alla gente.
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Redazione