DALL'ALTRA PARTE DEL GIORNO è l’album di esordio di BARRECA, interprete raffinato che si ispira alla tradizione dei grandi cantautori che hanno fatto la storia della musica italiana. Il progetto raccoglie dieci brani nei quali l’interprete appare a volte intimo, altre più introverso e fortemente riflessivo, anche quando sembra scanzonato o quando tocca registri più acuti. La sua voce colora ma non ostenta, aggredisce senza eccedere, sussurra senza mai indebolirsi. Sono sfumature i suoi cambi di registro e ogni brano ha una linearità interpretativa che non perde mai di vista la sua essenza. Un artista sensibile e tecnicamente ineccepibile.

L'INTERVISTA

"Dall'altra parte del giorno" è il tuo album d'esordio. Quale messaggio vuoi comunicare con questo disco?
La mia natura inquieta ed introversa, non mi permette di esprimere pienamente tutte le emozioni di questi ultimi mesi. Aggiungo anche la mia pigrizia, ho tantissime idee, ma da solo non mi sento capace, non sono un cantautore ma un semplice artigiano al servizio della musica.  Una cosa è certa, ho avuto il privilegio di raccontare delle storie così piene di vita vissuta, sognata e anche calpestata. Senza alcuna pretesa di apparire e ostentare, ho messo la mia voce, nuda e cruda, al centro di tutto.

In quanto tempo è maturato?
Ci sono progetti che nascono da piccole idee e diventano grandissime realtà. Tutto questo grazie alla sana ostinazione di un lavoro di squadra durato quasi tre anni. I brani sono stati composti da Benedetto Demaio , autore, docente di arte e content creator sui canali social per diversi brand, e arrangiati sapientemente da Riccardo Anastasi. Sarò sempre grato a loro, perché hanno costruito su misura una trama di storie, riflessioni, speranze, sogni e sana malinconia, dalla quale viene fuori in maniera incredibile la mia vera anima, per troppo tempo tenuta volutamente nascosta.

Parlando sempre dell'album. Quali sono stati i momenti di maggior soddisfazione durante le sessioni di registrazione?
Credimi, ci sono stati momenti in cui mi sono sentito “Barreca nel paese delle meraviglie”. E’ stato indescrivibile e costruttivo vedere all’ opera tantissimi amici, oltre che straordinari musicisti, che hanno sposato interamente l’essenza di questo progetto. Si respirava un’atmosfera magica, ovvero creare musica solo per il gusto di farlo.

Che atmosfera si respira in "Dall'altra parte del giorno" ?
Sotto il profilo strettamente musicale la principale direttrice di questo progetto è stata la veridicità con la quale i brani sono stati incisi,  il merito va sicuramente a Riccardo Anastasi che ha prodotto e arrangiato il disco. Ogni canzone doveva essere interamente suonata dalla prima all'ultima nota da musicisti in carne ed ossa, con la presenza di strumenti veri, acustici (Archi, Fiati, Chitarre, Basso, Contrabbasso, Batteria, Percussioni) come nella migliore tradizione musicale del passato e con un limitato impiego di loop, campioni ed elettronica.
In un'epoca in cui l’illusione che qualunque suono possa essere riprodotto digitalmente e l'arrangiamento diventare un banale assemblaggio di campioni, questo album, che non disdegna la tecnologia di cui invece fa un uso misurato e funzionale, costruisce un contesto sonoro autentico e ricco di sfaccettature interpretative.
Le registrazioni sono state effettuate presso Artetica Recording Studio di Rizziconi (RC)
Mentre per i mixaggi dei brani ci siamo affidati a due grandi protagonisti della produzione discografica Italiana. Marco Borsatti(Vasco Rossi, Irene Grandi, Stadio). Taketo Gohara(Brunori, Elisa, Vinicio Capossela). Il Mastering è stato affidato ad uno dei maggiori tecnici del settore, Giovanni Versari.

Tre aggettivi per definire il nuovo disco.
Autentico, volutamente anacronistico, poetico.

Per concludere, lascio a te l'ultima parola per lanciare un messaggio ai nostri lettori.
" Dall'altra parte del giorno " non è soltanto un album ma un percorso, un cammino fatto di emozioni. È vita vissuta. 
Mi auguro che chi l’ascolterà si possa immergere completamente in questo viaggio sentendosi anche , un po', protagonista. È come se quei passi, in qualche modo, li abbia percorsi anche ciascuno di noi.

Come dice la title track 
“Io sono quello che domani non c'è
appeso a un filo di voce
sono l'accento sopra l'ultima "e"
adesso spegni la luce
e sogna che ti bacio
dall'altra parte del giorno
che poi domani forse ritorno”

Intervista di Barbara Scardilli

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Redazione