00.45 del 21 febbraio 2020. Le agenzie di stampa battono la notizia: “Coronavirus: un contagiato in Lombardia”. Da quel momento, cambia tutto. Il virus che fino a quel momento era percepito da molti, compresi diversi scienziati, come lontano ed estraneo è improvvisamente in mezzo a noi. Il 21 febbraio è il giorno di Mattia, il paziente 1. Mattia non è stato recentemente in Cina, né altrove. Si è contagiato in Italia, a Codogno, nel lodigiano. E questo cambia ogni cosa. Ecco le nuove parole chiave dei successivi 12 mesi: “isolamento”, “contagio”, “terapia intensiva”, “mascherine”, “distanziamento”. E “tamponi”.

La Lombardia diventerà l’epicentro del virus, la prima linea di questa guerra. I casi che si moltiplicano, i morti aumentano, i medici e gli infermieri si contagiano, si ammalano, muoiono. Le mascherine, i respiratori, i posti letto che mancano, le attività che chiudono, le frontiere che si sbarrano. Le città che si svuotano e le dichiarazioni e le decisioni politiche che si rincorrono e rincorrono la realtà che però va più veloce.

È passato un anno esatto da quel giorno e domenica 21 febbraio dalle 14.00 La7 riproporrà il film della pandemia con due speciali di Piazzapulita condotti da Corrado Formigli.

Il primo, dall’inizio del contagio all’estate, dal titolo CORPO A CORPO. Il secondo, dall’ubriacatura estiva di libertà allo scoppio della seconda ondata, dal titolo LA RICADUTA, con i contributi dei giornalisti Selvaggia Lucarelli e Filippo Santelli.

Condividi:

Redazione