Mercoledì 3 febbraio alle ore 15.00 Lo Stato Sociale sarà protagonista di un incontro speciale organizzato con gli studenti dell’Università di Milano-Bicocca per presentare il nuovo, incredibile progetto del collettivo, annunciato solo pochissimi giorni fa: 5 dischi per 5 artisti, uno per ogni componente della band, un’operazione assolutamente unica nel suo genere.

L’evento, tutto virtuale, organizzato tramite piattaforma Zoom e riservato a 450 allievi dell’Ateneo, si chiama S.A.D., acronimo di Stati A Distanza, simile scherzosamente alla modalità telematica attraverso cui i ragazzi di tutta Italia hanno seguito, e in parte continuano a seguire, lezioni e attività scolastiche. A moderare l’incontro la Prof.ssa Francesca Foppolo, docente di Psicologia della Comunicazione dell’Università di Milano-Bicocca.

“Potevamo fare la cosa più strana nel momento più strano... e l’abbiamo fatta”. Così la band di Bologna ha commentato la nuova sfida discografica che presenterà proprio durante l’incontro: 5 dischi per 5 personalità, ognuno con la propria direzione creativa, il proprio team di lavoro e i propri ospiti, ciascuno impegnato a disegnare il proprio paesaggio musicale, per la prima volta in totale autonomia. Un tentativo di chiarire sempre di più chi sono i singoli individui che formano il collettivo.

Il primo a lanciarsi in questa inedita avventura è stato Bebo, che lo scorso 29 gennaio ha svelato le sue 5 tracce via Garrincha Dischi/Island Records: un lavoro coraggioso sia per le sonorità scelte sia per le tematiche che affronta a colpi di spoken word. Un disco scritto con le mani in tasca, metaforicamente e no: “Come uno che passeggia. Mettendo tutto in discussione”. Con lui in questo viaggio Matteo Romagnoli (storico produttore de Lo Stato Sociale), Stefano Maggiore (Immanuel Casto, Romina Falconi, etc.) e Francesco Brini, alla batteria in “Prima che tu dica pronto”; tra gli ospiti I Botanici, che con le loro chitarre college rock allargano l’orizzonte di “Fantastico!”, e il maestro Remo Anzovino, magistrale pittore della colonna sonora di “Sono libero”.

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Redazione