Che sia qualcosa che vada oltre la normalità o della normalità si nutra oltremodo e con serena libertà, questo non ci è dato di capire… probabilmente la questione è che già parlare di “normalità” presuppone qualcosa di trasgressivo. Filosofie a parte il nuovo disco del rapper romano Tucano si muove decisamente con raffinata e sottilissima intelligenza sul tema, edulcorando la “normalità” e le sue allegorie e trasportando la libertà espressiva in un contesto dove il giudizio non deve riguardarci minimamente… si intitola “Stranormale” e noi ci siamo finiti dentro, mani e piedi, orecchie e pancia.

Un titolo che mi porta ad un bivio. Cioè l’abbreviazione di Extra Normale, dunque qualcosa di “speciale”… oppure qualcosa che è assai assai normale?
Volevo si creasse questo dubbio nell’ascoltatore, dando una doppia chiave di lettura.
Questo titolo sta ad indicare come la caccia all’imprevedibilità sia diventata una cosa normale per me, motivo per cui mi piace attribuirmi questo aggettivo senza sinonimi: uno “strano” che si è accorto di esserlo.

Per Tucano la normalità che per altri non lo è… qual è?
Vivo con disinvoltura il fatto che mi capitino continuamente episodi che visti da fuori sembrerebbero assurdi o epici, ma molti che ammirano questo mio stile di vita hanno però il timore di rendersi protagonisti della propria, e la paura di prendere decisioni li porterà ad avere un’esistenza poco entusiasmante. Stranormale è tutto il contrario.

Il mondo del Rap ed il suono di questo disco quanto concorrono al concetto di stranormalità?
C’è molto Rap in questo disco, condito di immagini forti e comunicative che sostenute dall’elettronica piena di drop rende senza dubbio l’ EP ancora più Stranormale.

Ci piace il video della title track… allegoria continua… chi sono queste “maschere”? Quanta società e quanta finzione?
La verità e la normalità si confondono, non c’è più giusto e sbagliato e non c’è mai una sola visione oggettiva degli eventi. Nulla è vero, nulla è falso.
All’interno del videoclip, così come nella canzone, sono amico dei mostri e personaggi folli che ho in testa che ho imparato a conoscere col tempo e con la musica.

A chiudere: in questo tempo di covid, è cambiato il tuo concetto di normalità?
Il disco è una fotografia della mia mentalità in questo periodo storico, non voglio dire che è cambiato il concetto di normalità, piuttosto si sono rafforzati in me i concetti che avevo prima di tutta questa situazione, non a caso nell’EP parlo di tematiche che so bene sarebbero rimaste importanti per me anche a distanza di anni dal primo lockdown.

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Redazione