Siamo lieti di annunciare l’inizio della collaborazione con Gianluca Grignani, che proprio quest’anno celebra i venticinque anni del suo secondo album La Fabbrica di Plastica, pubblicato il 20 maggio 1996 su etichetta Polygram, di cui è stata appena rilasciata una ristampa in cd e vinile che include la ghost track Qualcosa nell’Atmosfera e una versione acustica della title track. Questo è solo il primo dei tasselli che andranno a comporre le celebrazioni dell’anniversario: ci saranno presto ottime notizie per i fan!
 
Al momento dell’uscita La Fabbrica di Plastica fu accolto con critiche contrastanti, disorientando il mercato e il pubblico del cantautore proprio per il carattere sperimentale e rock dell’opera, che sembrò allontanarlo dallo stereotipo di tipico cantante pop italiano del debutto Destinazione Paradiso. Nel 2013 la title track La Fabbrica di Plastica viene incoronata da un sondaggio rivolto ai lettori di Rolling Stone come «miglior brano rock italiano di sempre».
 
Gianluca Grignani dichiara «Sono contento di poter lavorare con la Barley Arts che è l’unica società con la quale in questo momento avrei suonato e suonerò dal vivo. Se non avessi ricevuto una proposta da Claudio Trotta, che stimo e ammiro da sempre, avrei continuato con il successo che fortunatamente il pubblico sembra mi sta concedendo, a organizzare in maniera indipendente concerti, passando dagli ultimi acustici a quelli elettrici.
Vero è che una società così importante e così blasonata non può che farmi migliorare e crescere come in fondo nei miei sogni vorrei.
Non c’è un motivo diverso per cui io abbia iniziato a fare musica se non quello di condividerla con la gente per sapere se quello che provo o mi succede capita anche agli altri… e a me  sembra proprio di si!! A presto Gian.»
 
Claudio Trotta è «Felice di lavorare nuovamente insieme ad un grande talento della Musica Popolare Contemporanea che ha ancora molto da dire e da fare e che Barley accoglie affettivamente nel proprio viaggio indipendente e appassionato nello spettacolo dal vivo, ora più che mai elemento primario di accessibilità, comunicazione e condivisione con il pubblico di tutte le età, generi e razze.»
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Redazione