La Fondazione Musica per Roma presenta L'eco der core, un progetto di e con Ambrogio Sparagna e l’OPI - Orchestra Popolare Italiana realizzato in collaborazione con la Caritas diocesana.

Dal 29 giugno al 28 settembre in programma quindici concerti nei luoghi della solidarietà e dell’accoglienza della città, dall’Opera don Guanella alla Casa-famiglia di Villa Glori, dal Policlinico Gemelli alla Casa Dono di Maria. E ancora la Casa Giona, la Cittadella della Carità, la Mensa Caritas Gabriele Castiglion, la Mensa di Colle Oppio, il Centro Astalli, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Trionfale, la Chiesa Santa Lucia al Gonfalone, il Santuario del Divino Amore, la Casa di Cristian -casa per mamme con bambini.

Il periodo della pandemia ha generato un senso di profonda solitudine nei grandi centri urbani, soprattutto tra le persone più deboli. Con l’Eco der core la musica, che ha da sempre un forte potere curativo, arriva in luoghi inaspettati per aiutare a ricostruire un percorso di rigenerazione e rivitalizzazione dei rapporti sociali.
 
“Prosegue il nostro percorso di apertura alla città - dichiara Daniele Pitteri, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma - e, soprattutto, di vicinanza a tutti quei pubblici che per motivi diversi non possono o non riescono a fruire dell’offerta musicale cittadina. In particolare con questa iniziativa, grazie alla preziosissima collaborazione con la Caritas, vogliamo rivolgerci a chi vive condizioni difficili di malattia, di indigenza o di invisibilità sociale, per portare un piccolo, ma significativo sollievo, avvicinandoci con estremo rispetto e attenzione”.
 
L’Eco der core è il secondo appuntamento di #PERROMA, il progetto che prevede una serie di proposte da realizzarsi in vari luoghi della Capitale raggiungendo pubblici nuovi. Dopo Condomini, la rassegna che ha portato 100 eventi in tre giorni in 15 diversi municipi di Roma, il cammino intrapreso da Musica per Roma negli spazi della città prosegue con questa nuova iniziativa. Con #PERROMA la Fondazione che gestisce lo spazio disegnato da Renzo Piano, vuole assumere un ruolo centrale nel tessuto urbano e non solo nelle sale dell’Auditorium. 
 
L’Eco der core si concluderà il 28 settembre con una grande festa nella cavea del Parco della Musica.
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Redazione