Silvia Cecchini è una giovane ragazza di Urbino di 26 anni che divide la sua vita tra l’amore per il canto e la passione per la matematica. È infatti laureata in ingegneria informatica e dell’automazione. Al momento sta continuando gli studi di specializzazione in ingegneria, senza perdere mai di vista il suo primo obiettivo: la musica. Dopo un’esperienza con una compagnia di musical durata quattro anni, Silvia ha iniziato ad esibirsi in serate, eventi e concerti privati. 
Ha avuto l’opportunità di esibirsi su importanti palchi tra cui l’Auditorium Massimo di Roma con l’orchestra dal vivo, è stata finalista ad Area Sanremo 2017 e ha partecipato alla Milano Music Week 2019. 
Ha partecipato al contest di Radio Deejay a Riccione nel 2019 e nel 2020. Ha preso parte a molti stage con importanti artisti del panorama italiana, tra cui Bungaro e Beppe Vessicchio. Lo scorso dicembre Silvia Cecchini ha pubblicato il suo nuovo singolo, “Ossigeno”.
“Pino Daniele” è il nuovo singolo della cantautrice, pubblicato per l'etichetta riminese Yourvoice Records.

L'INTERVISTA

Ciao Silvia. Parlaci del tuo nuovo singolo, "Pino Daniele": come è nato questo brano?
Il brano "Pino Daniele" è nato durante il periodo di lockdown. Marco Giorgi, direttore dell'etichetta Yourvoice Records, che mi segue da anni, mi ha proposto questo brano (scritto da lui) e me ne sono innamorata subito. Lo trovo molto estivo, con belle sonorità mediterranee e mi piace molto cantarlo. 

Ci sono altri cantautori "vecchia scuola" che ami oltre a Pino Daniele? 
Amo moltissimo diversi cantautori "vecchia scuola", sono cresciuta ascoltando tantissima musica. Adoro diversi generi, da Riccardo Cocciante a Claudio Baglioni. Da bambina ascoltavo tantissimo Laura Pausini, Giorgia, Whitney Houston. Mi sono sempre piaciute le grandi voci e i brani emozionanti. 

E per quanto riguarda la musica di adesso, cosa ti piace ascoltare?
Oggigiorno alterno la musica moderna a quella del passato. Mi piacciono molto cantanti come Marco Mengoni e Annalisa, che bilanciano molto bene la modernità e la qualità della musica che propongono. Per quanto riguarda la panoramica internazionale apprezzo molto Ava Max e Dua Lipa. 

Quali sono le emozioni che provi quando canti?
Quando canto mi libero perché nel momento in cui si sale sul palco ci si sente più forti. E' come se si potessero fare anche quelle cose che fuori dal palco non si ha il coraggio di fare. Mi sento a mio agio e smetto di preoccuparmi del giudizio altrui. 

Progetti futuri?
Per il futuro purtroppo è difficile fare progetti vista la situazione attuale, ma con la mia etichetta, Yourvoice Records, stiamo lavorando tanto e stiamo cercando di raggiungere obiettivi ambiziosi. Speriamo che la fortuna ci aiuti, perché è sempre una componente importante nella vita! 

Grazie per questa bella chiacchierata insieme! 
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Redazione