“Un risveglio delle coscienze. Una nuova primavera per l’Umanità ci attende. Un mondo meno competitivo e più solidale”. Questi i temi cari al Maestro Giovanni Allevi, filosofo, compositore, pianista e direttore d’orchestra, venerdì 13 agosto alla Fortezza di Mont’Alfonso (ore 21,15) di Castelnuovo di Garfagnana (Lucca), ospite del festival Mont’Alfonso sotto le stelle.

“Il pensiero e la musica” è l’incontro-spettacolo che lo vedrà al fianco dell’attore, conduttore e regista Pino Strabioli. Una serata tra parole e note, in cui Giovanni Allevi affronterà con spirito rinascimentale le domande che i recenti avvenimenti ci pongono con urgenza.

I biglietti – posti numerati 23/15 euro - sono disponibili sul sito ufficiale www.montalfonsoestate.it e nei punti Boxoffice Toscana. A Castelnuovo di Garfagnana prevendite presso la Pro Loco di Castelnuovo di Garfagnana (piazza delle Erbe, tel. 0583 641007; orario giorni feriali 9.30/12.30 – 15.30/18.30; domenica e festivi: 10/12.30 – 16/17.30) e Fidelity Tours (via Baccanelle 7/a – orario giorni feriali 9/13). Biglietti disponibili anche la sera dello spettacolo, dalle ore 19, presso la biglietteria della Fortezza. Info biglietteria solo il giorno di spettacolo tel. 334 6167210, dalle ore 18.45.

Indagatore del profondo legame tra equilibrio e dis-equilibrio, del valore dell’energia creativa che si sprigiona nelle epoche di crisi, Allevi affronterà i possibili percorsi che ci riserva il futuro, coinvolgendo il grande pubblico con il suo straordinario carisma e le dolci note del suo amato pianoforte.

“Classico ribelle”, “La musica in testa”, “L’Equilibrio della Lucertola” sono alcuni saggi filosofici del compositore, che descrivono il suo pensiero, la sua estetica musicale e la sua vita. Saranno l’occasione per intraprendere un viaggio alla scoperta delle tappe fondamentali che hanno segnato la sua carriera: le difficoltà, le paure, la rinascita e i grandi successi.

“La mia vita artistica è sempre stata la ricerca di un equilibrio – spiega Giovanni Allevi -  tra buio e luce, tra classicità e contemporaneità, tra ansia ed ebbrezza, tra rigore e follia, tra solitudine e condivisione. Il meglio di me l’ho dato….quando l’ho perso”.

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Redazione