Si può indicare come inizio il 1962 quando Wilson si trasferisce da Waco in Texas a New York per iscriversi al Pratt Institute; oppure il 1966 quando avvia la Byrd Hoffman School, il suo primo laboratorio delle arti al 147 di Spring Street; oppure il 1970 quando sorprende addetti ai lavori e grande pubblico con “Deafman glance” al Festival d’Automne di Parigi. In ogni caso è da più di mezzo secolo che Robert Wilson non smette di stupirci con la sua straripante creatività che – unita al suo personale rigore stilistico – ancora oggi continua a sorprendere, attraversando e contaminando tutti i linguaggi della contemporaneità.

Alla vigilia dei suoi ottanta anni, che compirà il 4 ottobre prossimo, Robert Wilson torna a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, per un progetto che si sviluppa in coproduzione fra il Teatro Comunale di Bologna,  il Théatre Garonne\scène européenne di Toulouse e la Fondazione Musica per Roma su iniziativa di  Change Performing Arts, la struttura produttiva creata e diretta da Franco Laera che da oltre quarant’anni affianca l’artista americano in tante avventure artistiche nei quattro angoli del mondo.

Insieme alla coreografa Lucinda Childs con cui ha collaborato per il mitico “Einstein on the beach” con le musiche di Philip Glass, Robert Wilson conduce in questi giorni un workshop creativo all’Auditorium Parco della Musica per la realizzazione di uno spettacolo che avrà il suo debutto mondiale nella Sala Petrassi a giugno 2022. Con il titolo provvisorio “A work in three parts” lo spettacolo riunirà la rivisitazione di due coreografie di Lucinda Childs su musiche rispettivamente di John Adams e di John Gibson con una nuova creazione sulle musiche di “Pulcinella suites”, originariamente composto da Igor Stravinsky per i Ballets Russes di Diaghilev e di cui ricorre nel prossimo anno il centenario della prima esecuzione nella versione strumentale basata esclusivamente sugli spartiti di Pergolesi. Impegnati nel progetto i giovani componenti della nuova formazione romana MP3\dance company diretta da Michele Pogliani e la Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretta da Tonino Battista.

“Il tempo è un bambino che gioca componendo e scomponendo all’infinito le tessere della stessa scacchiera”. È questa l’immagine del tempo evocata da Eraclito a cui sembra ispirarsi dopo 2.500 anni questo nuovo lavoro.

“L’intero spettacolo, nelle sue tre parti simmetriche sarà come un orologio che misura il tempo, come il susseguirsi delle ore del giorno – dice Robert Wilson – una costruzione di spazio e tempo”.

“Il ritorno di Robert Wilson all’Auditorium assieme a Lucinda Childs si inserisce nel più ampio programma di attività della Fondazione Musica per Roma, teso a rilanciare grandi collaborazioni internazionali e al contempo a valorizzare le nostre orchestre residenti – dichiara Daniele Pittèri, AD della Fondazione Musica per Roma –  A questa produzione, che debutterà la prossima estate in prima mondiale nelle nostre sale, tengo particolarmente, non solo perché ci consente di riallacciare un filo con uno dei più grandi artisti contemporanei, ma anche perché rafforza il nostro impegno nei confronti della danza e, assieme a Equilibrio Festival che ripartirà a febbraio in forma rinnovata, costituisce un tassello fondamentale del nostro percorso futuro”.

 PRIMA MONDIALE
GIUGNO 2022 – SALA PETRASSI – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
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Redazione