Venerdì 5 novembre 2021, il consiglio comunale di Agropoli ha conferito la cittadinanza onoraria della città a Michele Pecora. La proposta era stata lanciata lo scorso agosto dal sindaco Adamo Coppola a margine di un apprezzatissimo concerto tenuto dal cantautore presso il castello angioino aragonese. L’idea fu accolta tra gli applausi del pubblico agropolese che, anche se a distanza, negli anni ha sempre seguito con interesse ed orgoglio la sua carriera.
 
“Michele Pecora è un figlio di Agropoli che ha dato lustro a questa città - ha ricordato il sindaco Adamo Coppola - benché si sia trasferito altrove da giovanissimo, ha sempre mantenuto un forte legame con la sua terra natia. Lo dimostrano i brani che ha dedicato ad Agropoli, che ancora oggi ascoltiamo con grande emozione. Attribuirgli la cittadinanza onoraria era un atto dovuto. Ovviamente questo conferimento non è un punto di arrivo: con Michele dovremo lavorare per organizzare eventi e iniziative, ma penso anche a dei progetti per dare delle opportunità ai giovani musicisti locali che un artista come lui sarà in grado di valorizzare e indirizzare”.
 
“Tutto è iniziato ad Agropoli…” - sorride Michele e continua mentre gli occhi si riempiono di una luce tipica di quando guardi un film che ti coinvolge e hai grandi ricordi nella pellicola che ti scorre davanti…- “E’ raro se non unico immaginare che un ragazzo giovane che aveva lasciato la sua casa natia già da piccolo, poi arrivi al successo discografico nazionale, proprio grazie alla forza di quel ricordo, di quei sapori, di quegli odori. Quella terra mi aveva regalato la poesia e la forza della sua storia, del suo paesaggio, il senso di appartenenza… un punto di riferimento nella mia vita e nella mia carriera”.
 
Prepotente la mia mente ancora
Lo ricorda come fosse ieri
Un bambino corre nei sentieri
Ricordarlo, ma che senso ha?
 
“Ecco, mi chiedevo perché il ricordo di questa terra era in me così prepotente, aveva un senso? Questa la domanda che mi ponevo ne La mia casa, il brano con cui conquistai Castrocaro che allora significò l’occasione di successo della mia vita.
Oggi posso rispondere, anzi la risposta arriva proprio dal fatto che ritorno ad essere un cittadino di Agropoli perché è un legame senza fine e un amore corrisposto in cui ho trovato sempre tanta energia. È stato poi un piacere sincero comporre l’Inno dell’U.S. Agropoli che ci ha fatto ritrovare di nuovo insieme, ripercorrendo un’altra grande pagina…”
 
“Dirò di più, non sapevo che quest’anno sarei diventato Cittadino Onorario di questa città, eppure il caso o forse il vento che porta con se una storia circolare… e bene, qualche mese fa, ho composto un brano proprio in dialetto cilentano, in quello che io ricordo delle parole di mio padre, dei miei parenti… Una canzone che amo ascoltare perché mi commuove ogni volta come se non l’avessi composta io, come se le parole mi fossero state solo dettate, sono arrivate inaspettate, sorprendendo prima me… Il brano dipinge alcuni luoghi precisi di Agropoli e del Cilento e che dopo oltre 40 anni da La mia casa mi ha ritrovato e fatto navigare nuovamente, anche nella maturità, in questo mare di ispirazione. Uscirà prossimamente, era nel cassetto, in lavorazione, ma dopo questo sigillo, sono ancora più emozionato di poterlo presentare al grande pubblico e condividere con tutti…”
 
Conclude Michele: “Sono un uomo fortunato per essere nato in questa magnifica terra di cui conservo oggi come ieri la poesia, l’emozione, la forza e il colore del suo mare, i suoni della sua gente che oggi, ancor di più, è anche la mia! Grazie Agropoli”. 
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Redazione