Dal 3 dicembre è disponibile in rotazione radiofonica “Spicchi di Luna” (Platinum Label Snc), nuovo singolo di Blake el Diablo presente su tutte le piattaforme di streaming a partire dal 26 novembre.

“Spicchi Di Luna”: questo il titolo del nuovo singolo di Blake el Diablo, una release che segue il filone del successo di “Odi et Amo”. La traccia vede la produzione di YaluDream.

Con il videoclip ufficiale di “Spicchi di Luna”, diretto da a.f.Frank, Blake vuole raccontare quel mondo grigio che, seppur monotono, ci appartiene con le sue litigate, gli amici e la solitudine.

L'INTERVISTA

Ciao Blake el Diablo, benvenuto! Parlaci del tuo nuovo singolo, “Spicchi di Luna”. Com’è nata l’idea del brano? 
L’ idea è nata un po’ dal mio stato d’animo, ho ripensato a vecchie situazioni della mia vita e alle più recenti, un mix di tantissime cose.
 
Hai già in cantiere nuovi progetti a cui stai lavorando? Puoi anticiparci qualcosa? 
Assolutamente, abbiamo appena iniziato, nessuno ha intenzione di fermarsi e nessuno può fermarci, io, YaluDream e Rich Polo siamo un ingranaggio che gira senza intoppi, non sono un’amante degli spoiler ma posso dire che abbiamo cose giganti.

C’è un album, non necessariamente rap, che secondo te andrebbe ascoltato almeno una volta nella vita? 
Io personalmente sono un amante della musica completamente non cantata, strumentale 100%. Roba che alle nuove generazioni manca molto, un disco da ascoltare sicuramente è “Interstellar - Hans Zimmer” arte pura. 

I tuoi testi nascono sempre da esperienze personali oppure ti ispiri anche a film o libri? 
Sono un sognatore, un po’ alla Walter Mitty, spesso mi perdo quando le persone mi parlano per colpa del disturbo dell’attenzione che mi perseguita fin da bambino. Viaggio col pensiero e mi creo mille mondi e scenari, sono la mia stessa focina di idee.
 
Qual è stato il momento in cui hai capito che fare musica sarebbe stato il tuo futuro? 
Quando ho mollato tutto e tutti e mi sono giocato le mie carte, ho iniziato a lavorare a 14 anni in estate nel bar di mia madre, poi a 18 ho mollato la scuola e sono andato a fare il cameriere, poi l’operaio ecc… ho quasi speso tutto in registrazioni perché ci ho sempre creduto, un giorno sarò ripagato.

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Redazione