Da giovedì 27 gennaio sarà disponibile in digital download, in streaming e in CD “Maramao” (Bluebelldisc Music), il nuovo disco di Matteo Ferrari, cantante ed artista trentino da sempre impegnato tra recitazione teatrale e musica. Nel lavoro, tratto dal concerto “Maramao, canzoni tra le guerre” che ha debuttato il 25 gennaio 2020, l’artista reinterpreta in modo fedele all’originale quattordici celebri canzoni italiane scritte nel ventennio tra i due conflitti mondiali, da “Ma l’amore no”, singolo già disponibile dal 3 dicembre scorso, a “Mille lire al mese”.  

Matteo Ferrari commenta il lavoro, affermando: “Maramao” si fonda sugli stilemi della musica swing con colorazioni tipiche del musical theatre. La scelta della strumentazione si basa sui suoni caratteristici della musica italiana degli anni ‘20 e ‘30. Gli arrangiamenti sono stati scritti da Riccardo Barba seguendo una linea di tipo narrativo, tendenzialmente fedele alle idee dei compositori ma con varie aggiunte che portano al jazz, al teatro musicale anglosassone, alla musica d’autore e alla musica da balera.

Andrea Natale e Isabella Turso di Bluebelldisc Music aggiungono: Quello riproposto da Matteo è un patrimonio nazionale di notevole caratura, la musica "leggera" che, in un'epoca buia per l'Italia come quella del Ventennio, serviva come divertimento e distrazione, nella sua garbata ironia verso i presunti "valori" del regime. Trattavasi di canzoni spesso trasognate e disincantate, che nascevano "sotto le bombe" e che trovavano un agile veicolo di affermazione nel nascente cinema sonoro e nel fiorente mercato del disco 78 giri. E il tutto affidato a penne veramente ispirate e immortali come Giovanni D'Anzi, Cesare Andrea Bixio, Carlo Innocenzi, Mario Consiglio. Pubblicare discograficamente oggi un repertorio come questo non è soltanto un'operazione musicale, ma un vero culto della memoria e della storia della canzone italiana e della sua fortuna nel mondo. Un repertorio che ha molto riscontro anche all'estero tanto che la PS Classics di Tommy Krasker e Philip Chaffin - una label specializzata nelle pubblicazioni legate al teatro musicale - distribuirà digitalmente Maramao negli Stati Uniti e in Canada su nostra licenza. E Matteo Ferrari è il primo artista italiano che viene pubblicato da questa celebre etichetta legata a Broadway. Il progetto discografico ci  ha incuriosito per due motivi in particolare: l’aspetto nostalgico del repertorio proposto e la freschezza interpretativa di Matteo Ferrari. Una combinazione interessante che può far nascere curiosità ed empatia nel mondo dei giovani. Con la speranza che ritrovino in questa eredità storico musicale anche un po' della loro storia.

“Maramao” è stato registrato da Carlo Cantini al Digitube Studio di Grazie (Mantova). Fisarmonica registrata da Gino Zambelli a Paderno Franciacorta (Brescia). Missato da Bart Migal a New York (Stati Uniti d’America). Masterizzato da Joe Lambert al Joe Lambert Mastering (Stati Uniti d’America). Direzione musicale e arrangiamenti di Riccardo Barba. L’elaborazione vocale di “Tornerai” è di Armando Franceschini. Fotografie: Giuseppe Gradella. Hanno suonato: Matteo Ferrari, voce; Bruno Righetti, clarinetto; Gino Zambelli, fisarmonica; Riccardo Barba, pianoforte; Giovanni Trivella, chitarra elettrica e classica; Nicola Ziliani, contrabbasso; Federico Negri, batteria. Con la partecipazione di Sara D’Angelo in “Tornerai”.

La realizzazione di questo lavoro è stata possibile grazie al contributo della Provincia autonoma di Trento e alle donazioni di privati.

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Redazione