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"Settembre" è il nuovo singolo di CIDIBI


Una bomba che esplode e lascia senza forze, ma anche un riscatto da ottenere con tutte le forze dei diciott’anni: SETTEMBRE è il singolo d’esordio di CIDIBI, pseudonimo di CHIARA DE BENEDITTIS, giovanissima cantautrice che mette tutta la freschezza di cui dispone nel brano d’esordio.

“SETTEMBRE” – racconta CIDIBI - è un pezzo che ho scritto di getto a inizio ottobre, presa da un bisogno di raccontare che mese assurdo fosse stato quello di settembre. Un mese contraddittorio, partito con una grande prova da affrontare che ero sicura mi avrebbe abbattuta, e che alla fine si è rivelata una grande crescita.

Infatti, apro la canzone dicendo: “Mi hai fatto male/te l’ho permesso un’altra volta” riferendomi a questa delusione, personificandola. Ma poi, nel secondo ritornello, c’è una svolta. Scrivo: “E la migliore cosa in tutto ciò resta la stessa, anche da sola riesci sempre comunque sei messa”.
Ho cercato quindi di rispecchiare il percorso di consapevolezza vissuto durante il mese, oltre che con le parole, anche con la struttura tecnica della canzone.

Passo quindi dalla convinzione che il male sia soltanto male e possa solo generarne altrettanto, alla consapevolezza che il bene possa nascere dovunque, anche dal male.
Il testo di SETTEMBRE l’ho scritto da sola, perché tendenzialmente non mi piace farmi aiutare nella stesura. Quando scrivo, paragono la mia scrittura a una sorta di immersione nella parte più profonda di me, quella che D’Avenia chiama “l’ultima stanza del cuore”, dove a mio parere nessun altro può arrivare.

La musica del brano, invece, è composta interamente da GIULIO GIANNI, mio caro amico e collega in musica, anche lui diciottenne. Abbiamo lavorato a SETTEMBRE per tre mesi e credo sia curioso sapere che è stato tutto fatto nella mansarda di casa sua. Questo aspetto mi ha sempre affascinata perché mi ha tenuta con i piedi per terra e soprattutto mi ha dimostrato che si possono fare cose “grandi” anche con i piccoli strumenti che si hanno a disposizione. L’importante è crederci”.