Il quintetto lombardo, tutto al femminile, offre il proprio omaggio ad Artemisia Gentileschi, artista del Seicento che sfidò i luoghi comuni dell’epoca per costruirsi una vita artistica di alto livello.
Simbolo di un modo di “vivere di contrabbando”, la vicenda di Artemisia si incontra con un episodio autobiografico più recente nel brano delle Shamals, ricco di colori jazzati e di una grande brillantezza.
“Artemisia - racconta Lucia Sangalli - è nata una sera d'estate dell'anno scorso, grazie all'idea di Alice, la nostra pianista, che arrivò a casa mia e mi disse che aveva un'idea per il prossimo pezzo. Non aveva ancora un nome, era solo un riff, un po' swingato, bello pimpante, bello sostenuto, un po' come piacciono a lei.
Da lì abbiamo imbastito l'idea, l'abbiamo strutturata con strofa, ritornello, bridge e serviva qualcosa da dire, un messaggio. Qualche giorno dopo mi sono imbattuta in un ragazzo che a luglio indossava un giubbotto di pelle, con le borchie, aveva capelli ricci e neri e un tutù.
Se a un primo impatto poteva sembrare bizzarro, quando poi ho analizzato il pensiero, mi sono resa conto che questo ragazzo era un eroe. Perché ha avuto il coraggio di esprimersi per quello che era, fregandosene di quello che pensava la gente.
E per motivi che non so spiegare ho fatto un parallelismo con Artemisia Gentileschi, la pittrice del Seicento, che ebbe il coraggio di esprimersi fregandosene del contesto molto maschilista, molto chiuso. Lei ebbe il coraggio di esprimere la sua arte e grazie a quel suo coraggio oggi noi possiamo ammirare i suoi incredibili capolavori.
“Artemisia” è un invito a esprimersi, a far brillare la propria bellezza interiore senza paura. Senza la paura di essere troppo abbaglianti, perché è bella la diversità, essere diversi è un arricchimento per tutta la società e dobbiamo avere il coraggio di farlo tutti i giorni, perché solo così potremo stare meglio”.
Chi sono le SHAMALS
Shamals è un progetto musicale che nasce nel 2024, un’iniziativa che incarna l’incontro di esperienze artistiche diverse, unite alla passione per la musica e dalla forza di una visione condivisa. La nostra esigenza è quella di coniugare sonorità originali capaci di attraversare lo spazio e il tempo senza prefissare limiti di genere.
Progetto musicale
Crediamo che la musica sia un linguaggio universale, capace di esprimere emozioni, storie e riflessioni senza vincoli; per questo il nostro percorso creativo si muove liberamente tra i vari stili, pur mantenendo radici profonde nel Blues, nel Soul e nell’R&B. Ciò che rende il nostro progetto particolarmente potente è la fusione delle nostre esperienze artistiche personali, che si intrecciano per creare qualcosa di nuovo e coerente.
La sensibilità femminile che ognuna di noi porta nel gruppo è fondamentale per definire la nostra identità musicale.
Lucia Sangalli, in arte Shamal
Sono la voce del gruppo.
Shamal è il nome di un vento caldo e polveroso che soffia in Medio Oriente in un particolare periodo dell’anno. Il mio nome non è identificativo ma è più uno stile di vita: LIBERA COME IL VENTO. Sono curiosa, energica e testarda… amo sorprendere. Faccio musica perché sento la necessità di dare forma alle mie emozioni, così da condividerle con chi ascolta.
Afra Mannucci – Violoncellista
Convertita dalla piscina al palcoscenico all’età di dodici anni, il che ha reso le mie bracciate in musica molto più melodiose! Ho una solida formazione classica, ma ho deciso di aggiungere un pizzico di leggerezza al mio repertorio. A volte una sinfonia, a volte una dissonanza, ma sempre con ironia. Posso suonare Bach o improvvisare melodie Soul/Pop/Jazz/Rock, sempre con l’amore per la musica a 360 gradi.
Alice Benassi – Piano e viola
All’età di nove anni inizio gli studi in conservatorio ed entro nel mondo della musica. Crescendo ho capito che suonare è il mio modo di trasmettere emozioni e che il mio mondo è proprio questo: note, accordi, intervalli, sentimenti e un pizzico di magia. Musica sempre, come l’aria che respiro, come nutrimento per la mia vita.
Lisa Fiocco – Tromba e flicorno soprano
Molto testarda, a sette anni ho voluto imparare a suonare la tromba e così è stato. Da quel momento la mia vita è cambiata: la passione per la musica mi ha guidata. Suonare mi fa respirare e vedere le cose da un’altra prospettiva. Amo la musica classica ma adoro sperimentare. Credo che ogni genere musicale possegga una bellezza unica se suonato con la giusta energia e tanta passione.
Sara Romagnoli – Batteria e percussioni
Fin da piccola ho frequentato la banda del mio paesino e sono cresciuta a suon di bacchette, facendo della batteria e delle percussioni il mio linguaggio. Tre anni fa ho cambiato panorama: dalla quiete della montagna al caos della città, inseguendo non solo il mio ritmo ma anche il mio cuore (che pare batta in 6/8).
