Dal
16 gennaio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in
rotazione radiofonica "Pazza
+", il nuovo singolo di Lucy Love.
Il brano descrive quel preciso istante in cui si realizza che non c'è più nulla da riparare, poiché ciò che un tempo era vivo è ormai solo un riflesso, un fantasma del passato. La narrazione esplora il conflitto tra lucidità e follia, tra la paura di lasciarsi andare e l'istinto di sopravvivenza. La composizione si muove come un "valzer tossico": una danza lenta e fatale tra due persone che si amano e si feriscono, cercandosi e respingendosi, incapaci di fermarsi pur sapendo che ogni passo è un colpo al cuore.
"Pazza +" non rappresenta una resa, bensì una rinascita. È la voce di chi, dopo aver toccato il fondo di un amore malato, sceglie di ritrovare se stessa. Nel brano convivono dolore e liberazione, malinconia e la pace che sopraggiunge quando si smette finalmente di lottare per qualcosa che non può più essere salvato.
In ultima analisi, è una canzone dedicata a chi ha amato troppo e a chi ha tentato di tenere in vita un legame morente, trovando infine il coraggio di dire basta per la propria salvezza.
LUCY è una cantautrice, performer e direttrice artistica nata a Vicenza e con base a Milano. È un’artista totale: scrive, compone, dirige, costruisce estetiche, narrazioni e visioni. Ogni parte del suo progetto – dai testi ai visual – nasce da una sensibilità radicale e da un immaginario fortemente cinematografico.
Il progetto LUCY vive in una dualità profonda: Lucy Love e Lucy Hate, due nature emotive, due colori dell’anima, due modi opposti e complementari di reagire al mondo. Lucy Hate è la parte oscura, sacrilega, carnale. È la pelle che si indurisce, la voce che graffia, l’estetica che spaventa e seduce. Le sue influenze arrivano dall’estremo e dal disturbante: Marilyn Manson, l’elettronica abrasiva, il pop alienato di Poppy, l’immaginario inquieto di Cronenberg, Kubrick, Lars von Trier e Ryan Murphy, fino ai film horror che hanno costruito la sua fascinazione per il grottesco e per il corpo come simbolo emotivo. Da questa parte nasce "H2ODIO", il suo primo EP: un viaggio nelle ferite, nella rabbia e nella corazza metallica che si costruisce quando nessuno ti protegge. Lucy Love invece è luce. È l’anima che rimane morbida anche quando la vita picchia forte. È malinconica, pop, emotiva, vulnerabile ma senza vergogna. Le sue influenze includono Lana Del Rey, Miley Cyrus, Lady Gaga, Allie X ed Elton John: melodie che restano, emozioni nude, romanticismo realistico e libertà creativa. Lucy Love è la voce della guarigione, della crescita e dell’identità che finalmente si dichiara senza paura.
Il progetto LUCY si muove tra pop contemporaneo ed estetica cinematica, tra viscerale e melodico, tra ferocia emotiva e delicatezza. Il suo pubblico ideale raccoglie giovani adulti dai 18 ai 40 anni: persone sensibili e creative che vivono la musica come un rifugio e una rivelazione.
Lavora in modo indipendente, curando la visione artistica e collaborando con professionisti esterni per finalizzare musica e contenuti visivi. Sta attualmente costruendo un team basato su fiducia, coerenza e visione condivisa.
La missione di Lucy è raccontare la vulnerabilità che diventa forza e la sensibilità come superpotere, per far sentire meno sole le persone che vivono intensamente.
Nei prossimi anni punta a consolidare il percorso discografico con un nuovo EP di Lucy Love, portando il progetto su palchi sempre più importanti. L'obiettivo a lungo termine è diventare una voce riconoscibile, autentica e poliedrica del pop contemporaneo italiano.
Lucy è questo: petali e ferro, luce e ombra, fiamme e arcobaleni. Una metamorfosi continua, un dualismo che coesiste nel suo equilibrio.
