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Rosy Accardo e “Smalto nero”: “La fragilità può diventare la nostra forza più grande”


Con “Smalto nero”, Rosy Accardo racconta una parte profonda e autentica di sé, trasformando emozioni, paure e cambiamenti in musica. L’artista lucchese si apre in questa intervista parlando del proprio percorso umano e artistico, delle influenze musicali che l’hanno accompagnata nella crescita e del bisogno di comunicare verità attraverso le canzoni. Un racconto sincero e intenso, in cui vulnerabilità e rinascita diventano il cuore di un nuovo capitolo musicale.
 
Ciao Rosy, benvenuta su Cherry Press! Raccontaci chi sei oggi, sia artisticamente che umanamente, e quando hai capito che la musica sarebbe diventata parte fondamentale della tua vita.
Oggi mi definirei una persona molto emotiva e autentica, che sta imparando a trasformare ogni esperienza vissuta in qualcosa da raccontare attraverso la musica. Artisticamente sento di essere in una fase di crescita, in cui sto costruendo sempre di più la mia identità e il mio modo di comunicare. La musica è sempre stata presente nella mia vita, ma ho capito davvero quanto fosse importante quando è diventata il mio rifugio e il modo più sincero per esprimere ciò che spesso a parole non riuscivo a dire. Da quel momento ho capito che non era solo una passione, ma qualcosa di essenziale per me.

Il tuo stile pop punta molto sull’emotività e sull’interpretazione. Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo modo di vivere e fare musica?
Sono cresciuta ascoltando soprattutto musica pop italiana, quindi il mio modo di vivere la musica è stato influenzato da artisti che hanno sempre dato molta importanza all’emozione e all’interpretazione. Sicuramente artisti come Laura Pausini, Marco Mengoni, ma anche altri, hanno accompagnato la mia crescita. Mi colpisce molto chi riesce a trasmettere qualcosa di vero attraverso una canzone, e credo che proprio questo abbia influenzato il mio modo di fare musica: cercare sempre autenticità, emozione e un’interpretazione che arrivi davvero alle persone.

Se dovessi descrivere la tua musica con tre aggettivi, quali sceglieresti e perché?
Direi autentica, emotiva e liberatoria. Autentica perché ogni brano nasce da qualcosa che vivo davvero e cerco sempre di raccontarmi senza filtri. Emotiva perché metto molto di quello che sento sia nella scrittura che nell’ interpretazione. E liberatoria perché la musica, per me, è anche un modo per lasciare andare emozioni, trasformarle e condividerle con gli altri.

“Smalto nero” racconta un percorso di fragilità, cambiamento e rinascita personale. Qual è il messaggio più importante che vuoi trasmettere attraverso questo nuovo singolo?
Il messaggio più importante che voglio trasmettere con “Smalto nero” è che anche dai momenti più fragili e difficili può nascere una nuova forza. A volte bisogna attraversare le proprie paure, accettare i cambiamenti e lasciare andare ciò che non ci rappresenta più per ritrovare sé stessi. Con questo brano vorrei far capire che mostrarsi vulnerabili non è una debolezza, ma può essere il punto da cui ripartire e rinascere.

C’è una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere? E quale sarebbe la tua risposta?
Una domanda che nessuno mi ha mai fatto è: “cosa provi davvero quando una tua canzone prende vita?”. La mia risposta è che provo un mix di emozioni difficili da spiegare: è come vedere una parte di te trasformarsi in qualcosa di concreto, che non appartiene più solo a te ma anche a chi l’ascolta.

Per concludere, che messaggio vuoi lasciare ai lettori di Cherry Press e a chi si ritroverà nelle emozioni raccontate da “Smalto nero”?
Il messaggio che vorrei lasciare ai lettori di Cherry press e a chi si ritroverà in “Smalto nero” è di non aver paura delle proprie fragilità, perché fanno parte di noi e spesso sono proprio quelle che ci aiutano a crescere. Spero che questo brano possa far sentire qualcuno compreso, anche solo per un momento, e che possa ricordare che dopo ogni fase difficile può sempre esserci una rinascita. Ringrazio Cherry press per lo spazio e chi avrà voglia di ascoltare questo pezzo: per me condividere la mia musica significa proprio creare un legame sincero con chi ascolta.