Con "Luna", Lemuri Il Visionario firma una reinterpretazione intensa e personale del celebre brano di Alessandro Safina, trasformandolo in una canzone pop capace di parlare al cuore. Il singolo, disponibile in digitale e in radio dal 24 luglio, esplora il legame tra fragilità, speranza e desiderio di rinascere, affidando alla luna il ruolo di simbolo di creatività, introspezione e forza interiore. In questa intervista l'artista racconta come è nata questa nuova versione, il significato che attribuisce al brano e il messaggio che desidera trasmettere a chi lo ascolta.
"Luna" parla della forza dell'amore attraverso immagini molto evocative. Qual è il messaggio che desideri arrivi a chi ascolta?
Ascoltando questo testo la prima volta, ho subito pensato all’amore per la vita e alle sue contraddizioni, quindi mi piacerebbe che sempre più persone riescano a lottare per realizzare i propri sogni senza arrendersi mai.
Nel brano convivono fragilità e speranza. Quanto è importante raccontare entrambe queste dimensioni?
È importante per far capire che proprio quando ci capita di sentirci fragili e soli, la speranza può riaccendere nel cuore la forza per costruire una rinascita.
La luna è da sempre un simbolo ricco di significati. Cosa rappresenta per te personalmente?
Essendo da sempre un’anima notturna mi è capitato di osservare la luna moltissime volte. Per me rappresenta sicuramente un simbolo di fantasia e creatività.
In che modo hai cercato di rendere questa reinterpretazione qualcosa di profondamente tuo?
Nell’unico modo che conosco. Dopo tanti anni di attività artistica credo fermamente di essere riuscito a creare un mio stile e quindi si tratta di seminare questo stile in ogni canzone che canto e arrangio. Ho pensato subito a questa canzone come se fosse mia.
C'è un passaggio del brano che senti particolarmente vicino alla tua sensibilità artistica?
La frase melodica cantata in inglese, che nel brano originale si ripete più volte ed è interpretata da una voce femminile, è veramente molto Lemuriana.
Cosa speri provi il pubblico dopo aver ascoltato “Luna"?
Spero che in loro scatti il desiderio immediato di riascoltarla.
