Da venerdì 18 settembre 2026 sarà in rotazione
radiofonica “La danza umana” il nuovo singolo di Manuela Dia, già disponibile
sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 giugno.
Il brano “La Danza Umana”, registrato tra Piacenza e i
celebri Abbey Road Studios di Londra, nasce da una riflessione sulla condizione
umana. Nell’antica
Grecia, tanto nella commedia quanto nella tragedia, la danza accompagnava lo
spettacolo, che continuava nonostante tutto. Una metafora ancora attuale: ogni
giorno l’essere umano sale sul palcoscenico della vita, improvvisa nuovi passi,
indossa maschere diverse, inciampa, cade e si rialza. La canzone affronta
questo continuo alternarsi di leggerezza e dolore attraverso sonorità
latinoamericane e un tono ironico, serio ma mai eccessivamente drammatico.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Registrato tra Piacenza e Londra
nei celebri Abbey Road Studios, il brano ha finito per coinvolgere tutti in
sala. Facevamo fatica anche noi a stare fermi mentre lo si suonava e
registrava, perché nonostante il testo un po’ critico e riflessivo, il ritmo
aumentava i battiti e ci trascinava con sé. In questi tempi imperfetti e
spietati, restare umani, resistere e danzare è quasi una rivoluzione. In
un’alba di sopravvivenza c’è ancora tempo per arrivare alla notte”.
Il videoclip de “La Danza Umana” accompagna il brano con
una sequenza di passi di danza e immagini dal carattere surreale. I movimenti dei protagonisti si
susseguono tra ambienti, oggetti e prospettive insolite, seguendo l’andamento
della musica e creando un’atmosfera a tratti straniante. La danza rimane al
centro del racconto e fa da collegamento tra le diverse scene, mentre
situazioni quotidiane assumono progressivamente una dimensione meno reale,
quasi a sfidare le normali coordinate del tempo e dello spazio.
Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=pdaaJtK4oEg
MANUELA DIA | BIOGRAFIA
Manula Dia è una cantante, autrice e compositrice
piacentina. Artista
poliedrica e prolifica che sfugge ad ogni cliché. Nata come vocalist, ha
collaborato con alcuni tra i più famosi artisti italiani, tra cui Celentano,
Jovanotti, Dalla, Toto Cutugno e Pino Donaggio. Ha poi intrapreso un suo
cammino creativo con grande determinazione, studiando chitarra classica, canto,
armonia jazz, improvvisazione e composizione. Canta e scrive in quattro lingue,
si definisce un’artigiana prestata alla musica. Scrive inseguendo memorie e
silenzi armata di matita e pentagramma, tra una pausa e l’altra. Ha vinto il
Premio Tenco e il Premio Recanati per la musica d’autore, ma l’incontro con il
jazz cambiò il suo modo di scrivere e di rapportarsi con la musica. Musicista
schiva e poco incline alle ribalte, adora Tom Waits, Chet Baker, la poetica di
Leonard Cohen, David Bowie, Erik Satie, David Sylvian, Paolo Conte, Enzo
Jannacci, Serge Gainsbourg e Jobim. Appassionata di cinema, poesia, letteratura
e pittura, si divide tra arte e famiglia. Ha lavorato per la pubblicità, per il
teatro, passando dal blues al pop, dalla bossa nova alla dance e dal soul al
latin-jazz, perché la musica è un linguaggio universale che non ha confini
territoriali, mentali o creativi. Lavora da sempre con Massimo Braghieri
Paramour amico e musicista eclettico che ha curato gli arrangiamenti e le
produzioni di gran parte dei brani facenti parte dell’album “La Danza Umana”,
registrati tra l'Elfo Studio di Tavernago, l'Intonoise Studio di Londra e
infine masterizzati da Geoff Pesche agli Abbey Road di Londra. Hanno
partecipato al progetto, scritto e cantato interamente da Manuela: Massimo
Paramour al pianoforte, Renato Podestà alle chitarre, Roberto Lupo alla
batteria, Federico Malaman al basso, Mauro Ottolini al trombone, Giovanni
Guerretti alle tastiere, Davide Ghidoni alla tromba e Matteo Pescarolo al sax.
Nelle sue canzoni c'è sempre una vena d'ironia, parole sospese tra leggerezza e
malinconia. Manuela Dia cerca di raccontare il suo tempo, con tutte le
sfumature e le contraddizioni che questo tempo ha.
“La danza umana” è il nuovo singolo di Manuela Dia disponibile
sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 giugno e in rotazione
radiofonica da venerdì 18 settembre.
