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Diletta Fosso pubblica “Bruciate tutto”: la musica come risposta alla violenza di genere

 


A volte una canzone nasce da una ferita collettiva e trova nella musica il modo di trasformare il dolore in una presa di coscienza. È il caso di “Bruciate tutto”, il nuovo singolo di Diletta Fosso, in uscita venerdì 16 ottobre 2026. La giovane cantautrice e violoncellista pavese, appena sedicenne, sceglie di affrontare il tema della violenza sulle donne con un brano che mette al centro la libertà, la ribellione e la necessità di superare modelli culturali ancora profondamente radicati.

Il titolo richiama le parole pronunciate da Elena Cecchettin dopo il femminicidio della sorella Giulia: «Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto». Un'espressione diventata simbolo di una rabbia che non vuole esaurirsi nel cordoglio, ma trasformarsi in una richiesta di cambiamento. Diletta raccoglie quella tensione e la traduce in una scrittura personale, firmando sia il testo sia la musica del brano, prodotto da Marco Barusso.

In “Bruciate tutto”, la ribellione passa attraverso immagini evocative e versi che mettono in discussione le rappresentazioni dell'amore costruite su possesso e sopraffazione. Le «favole storte» e i «prìncipi e coltelli» diventano simboli di un immaginario da smontare, quello in cui il controllo può essere confuso con la protezione e la gelosia con una dimostrazione di affetto. La canzone non si limita a denunciare ciò che non funziona, ma cerca uno spazio in cui immaginare una possibilità diversa.

Il passaggio «In ogni angolo del mondo, tutte ci libereremo» rappresenta il cuore del messaggio. La prospettiva individuale si allarga fino a diventare collettiva, dando voce a un desiderio di emancipazione che attraversa il brano e trova nella rinascita una delle sue immagini più forti. Non si tratta di cancellare il dolore, ma di rifiutare che possa definire per sempre il futuro.

Il singolo è parte di “Solo perché mi dispiace”, un progetto di sensibilizzazione che comprende anche un cortometraggio e il relativo videoclip. Al centro del corto c'è Viola, una ragazza di 17 anni che accetta di incontrare un'ultima volta l'ex fidanzato Marco, di 19 anni, spinta proprio dal senso di colpa suggerito dal titolo. La storia, scritta e interpretata dalla stessa Diletta, porta l'attenzione su quei comportamenti di controllo e abuso che possono insinuarsi nelle relazioni e venire inizialmente sottovalutati. La regia è firmata da Matteo Balsamo per Giotto produzioni.

L'ambizione del progetto è raggiungere soprattutto i più giovani, attraverso un linguaggio artistico contemporaneo e una narrazione vicina alle esperienze quotidiane. L'obiettivo è favorire occasioni di confronto in scuole, università, festival e centri antiviolenza, affinché la prevenzione possa passare anche attraverso storie capaci di stimolare domande e riconoscimento.

Nata il 2 febbraio 2010, Diletta Fosso frequenta il Conservatorio Vittadini e il Liceo Linguistico Cairoli di Pavia. La sua formazione unisce lo studio del violoncello alla passione per il pop e il cantautorato, dando forma a un'identità musicale che non rinuncia alla sperimentazione e all'attenzione per i temi sociali. Negli ultimi anni ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui la vittoria al Concorso Nazionale per la Canzone d'Autore Emergente “Città di Quiliano” e al Sasinae Song Contest, oltre al primo posto al The Busking Contest, dove ha ricevuto il premio Nuovo IMAIE per l'organizzazione di un tour.

Con il brano “Belli/e” si è classificata seconda a NYCanta, nella finale di New York trasmessa su Rai 2, mentre il suo percorso comprende anche la menzione “Testo Young” al Premio Lunezia e una benemerenza cittadina per meriti artistici. Risultati che accompagnano una scrittura capace di attraversare questioni diverse, dalla pressione dell'apparenza al desiderio di libertà, dalla guerra al rapporto tra sogno e realtà.

Con “Bruciate tutto”, Diletta porta questa sensibilità dentro un progetto in cui la dimensione musicale si intreccia con una precisa intenzione civile. La sua età non è il motivo per cui il brano merita attenzione, ma un elemento che rende ancora più evidente quanto la violenza di genere e la cultura del rispetto riguardino anche chi sta costruendo oggi il proprio modo di stare al mondo.

Il singolo sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 16 ottobre 2026.