Dal
6 novembre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in
rotazione radiofonica “Partenze e radici”, il nuovo singolo di Giacomo Lariccia
per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy che anticipa
l'uscita del nuovo album “Canzoni nella tormenta”.
«Ogni partenza ha una ragione, anche se spesso è
sconosciuta al viaggiatore.»
Non sempre il viaggio più
importante è quello che porta lontano da casa. A volte, prima ancora di muovere
un solo passo, c'è il bisogno di attraversare territori interiori, mettere in
discussione le proprie certezze e cambiare prospettiva. Sono proprio questi
percorsi invisibili a far maturare, trasformare e preparare a guardare il mondo
e chi ci è vicino con occhi diversi. In fondo, il vero viaggio non consiste nel
cambiare paesaggio, ma nell'imparare a guardare la realtà con uno sguardo
nuovo.
Giacomo Lariccia ha composto
questo brano poche settimane prima della scomparsa della madre, ripensando alla
propria partenza per Bruxelles avvenuta vent’anni prima. Un momento di
riflessione in cui ha compreso come quella scelta non fosse stata dettata dalla
razionalità, ma da un'autentica necessità interiore: come se l’anima avesse
trovato la propria strada prima ancora che la ragione potesse definirla a
parole.
"Partenze e radici" racconta proprio questo: il senso di quei distacchi e di
quei viaggi che si trasformano in percorsi di profonda evoluzione personale.
Racconta di quanto spesso sia più semplice arrivare sulla Luna piuttosto che
esplorare il proprio cuore, dando voce all'eterno dualismo tra il desiderio di
restare ancorati alle proprie origini e la libertà di aprirsi al mondo e alla
sua bellezza.
Commenta l'artista sul nuovo singolo:
“Ho registrato Partenze e radici a Modigliana insieme a Don Antonio Gramentieri
e ai Trinidad, che mi hanno aiutato a dare una forma alla mia musica, fino a
quel momento esistente soltanto nella mia testa e composta dalle tante
influenze musicali che hanno attraversato la mia vita. Alla registrazione hanno
poi partecipato Christian Ravaglioli al duduk e al mellotron, Dennis Valentini
alle percussioni indiane e ai cori, insieme a Daniela Peroni. Marco Pretolani
ha impreziosito il brano con qualche nota di clarinetto basso. Trinidad è il
nome del trio composto da Antonio Gramentieri, Fabio Mazzini ed Enrico
Bocchini. Partenze e radici parla di un
viaggio, e vorrei offrirti una mappa personale per orientarti dentro la sua
trama sonora. Il brano si apre con le suggestioni d’Oriente evocate dal duduk
armeno — strumento scoperto a Bruxelles grazie a un amico musicista —,
sostenuto dal ritmo di tabla e bongo e da qualche nota scura di clarinetto
basso. Nei primi istanti affiorano sensazioni ancestrali, quasi un retrogusto
di salsedine e spezie.
Presto, quasi in punta di piedi,
si affaccia il timbro di una chitarra slide: uno squarcio che trasporta
l'immaginazione verso i campi di cotone del Sud degli Stati Uniti. Una
suggestione rafforzata dall’architettura armonica del brano, costruita sull'essenzialità
dei tre accordi cardine della tradizione afroamericana del primo Novecento:
primo, quarto e quinto grado.
Con l’ingresso della prima strofa,
la voce riconduce l'ascolto in Italia, nel solco della canzone d’autore,
affrontando il senso del distacco e il legame con la propria terra per
approdare alla rivelazione del ritornello: il tragitto più impervio resta sempre
quello verso il centro del proprio cuore.
Nello special strumentale fa
capolino un omaggio alla grande stagione della musica europea degli anni
Sessanta, grazie alle trame eteree e surreali del mellotron. La batteria
comincia allora a scandire con decisione il battito, i cori si uniscono alla voce
guida conducendo l'arrangiamento verso il climax finale: una chiusura in cui
l'ultimo verso, ripetuto tre volte, evoca l'intensità di una ballata gospel.
Queste note rappresentano solo suggestioni e impressioni maturate a distanza di mesi dall'incisione: la libertà di chi ascolta resta intatta, così come la possibilità di compiere questo cammino senza dover per forza approdare alle mete indicate. In fondo, la musica è proprio questo: libertà.”
Guarda il lyric video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=XVOYjyyG6OI
Biografia
Giacomo Lariccia è un cantautore italiano capace di portare la voce
della canzone d’autore contemporanea sui palchi del mondo. Artista
internazionale e cantautore errante, vive a Bruxelles e da
anni attraversa l’Europa e il Mediterraneo, spingendosi al di là dell’oceano,
con una naturalezza che gli permette di collaborare con artisti di culture e
orizzonti diversi — tra le ultime collaborazioni, Noa e Mira Awad
— e di sentirsi a casa davanti a pubblici, lingue e culture differenti.
Rientrato recentemente da una tournée di successo in
Canada, Lariccia porta sul palco una dimensione intima che si trasforma in
una comunicazione diretta e senza confini: racconta, canta, dialoga con il
pubblico e costruisce un rapporto immediato, ovunque si trovi.
La sua storia è quella di un artista in movimento. Ha
attraversato le strade del nostro continente in autostop con la chitarra sulle
spalle, prima di scegliere Bruxelles, capitale d’Europa, come punto d’approdo e
crocevia della sua musica. Da lì ha costruito un percorso personale che si è
allontanato dalle formule del mainstream ed è restato profondamente legato alla
tradizione della canzone d’autore, al folk dalle venature blues e alle musiche
delle diverse culture che ha incontrato.
Tre volte finalista al Premio
Tenco (2012, 2014, 2020), le sue
canzoni sono state apprezzate dall’Accademia della Crusca e citate in
diversi libri dedicati alla lingua italiana.
Nel nuovo album “Canzoni nella tormenta”, prodotto
da Don Antonio Gramentieri, i brani originali di Lariccia si intrecciano
con la sua rilettura di alcuni classici della chanson française:
canzoni nate in un’altra epoca vengono riarrangiate e riportate al presente,
accanto alle nuove composizioni che raccontano un mondo attraversato da
inquietudini, lacerazioni, incontri e trasformazioni.
A ottobre 2026 pubblica il singolo “Come dal marmo”.
“Partenze e radici” è il nuovo singolo di Giacomo Lariccia disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 6 novembre 2026.
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