E’ uscito oggi 17 aprile “Primo Vere” il nuovo album di Gianluca Chiaradia, da questo lavoro solo Chiaradia, cantautore dell’entroterra trevigiano che arriva alla terza prova solista. Il disco è disponibile in tutti gli store digitali mentre, in attesa della distribuzione nei negozi dopo l'emergenza sanitaria, sarà possibile acquistare una copia direttamente dal nuovo sito www.vrec.it . L'artista terrà uno showcase online sui social per presentare l'album sabato 18 aprile alle ore 18:30 sul canale YouTube dell'etichetta (poi condiviso sulle rispettive pagine Facebook).

L’album è stato anticipato dal singolo “George”, negli store digitali dal 20 marzo, a ridosso della Giornata Mondiale contro il Razzismo indetta dalla Nazioni Unite. La canzone narra la storia di George Stinney, quattordicenne afroamericano, il più giovane condannato alla sedia elettrica nella storia della giustizia americana. Un tema forte, come molti degli argomenti trattati nel disco “Primo Vere”, (l’inizio di qualcosa di migliore, un percorso di purezza simboleggiato dalla primavera): come “Marta”, storia di una ragazza tossicodipente che ha partorito in un bosco, o “Rebibbia”, storia di un ergastolano che deve affrontare il suicidio del suo compagno di cella.

Il disco è stato interamente scritto in una casa abbandonata, isolata, sprovvista di riscaldamento e in una sorta di dialogo con un’entità. «Sono convinto che lì ci fosse una presenza. Non so dire se di natura benigna o maligna, ma di certo c’era un’anima incastrata da qualche parte. I brani sono spesso scaturiti dai dialoghi tra me e questa entità, da richieste d’aiuto. A volte, preghiere per scaldarmi, quando la mente sondava terreni che forse sarebbe stato meglio non indagare».

Il disegno di copertina è un disegno originale di Gabriele Bonato (artwork di Marco Olivotto), ispirato dalla traccia “Ancora spazio”: una sorta di ballata sull’universo che cerca di traslare tutta la vita in una dimensione superiore, altra traccia anticipata online nei giorni scorsi.

Chiaradia è un cantautore trevigiano che mescola folk e cantautorato italiano con uno stile chitarristico fingerpicking. Ha modo di suonare e studiare con i padri della chitarra acustica moderna quali Tony McManus, Steve Kaufman e Thomas Leeb. Il suo esordio è del 2014 “Seriamente Ironico” (Babao Dischi). Nel 2015 firma con la Bollettino Edizioni Musicali di Riccardo Vitanza per il suo secondo disco “Sogni al microscopio”. Apre i concerti di Omar Pedrini, Giulio Casale, Pierpaolo Capovilla e collabora inoltre ad un reading dello scrittore Francesco Vidotto (Mondadori). Dal 2018 conduce la trasmissione radiofonica rock “Direzione Obliqua” su Radio Palazzo Carli ora su Radio Veneto Uno. Nel 2019 viene selezionato nuovamente per Musicultura con il brano “Ancora Spazio” e per il Premio Pierangelo Bertoli, dove arriva tra i quattro finalisti nella sezione Nuove proposte, esibendosi prima di Ligabue e PFM. Il suo terzo disco “Primo Vere” verrà pubblicato da Vrec/Audioglobe nel 2020.

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Redazione