"Curiamo il Mondo , iniziando da noi stessi , dai nostri figli , dai parenti , gli amici. Facciamo dei piccoli passi giorno dopo giorno ! Aiutiamo il nostro pianeta e così le generazioni future."
Queste le parole della cantautrice siciliana Giuliana Santangelo. Amante della musica sin dall'infanzia, abbiamo raggiunto Giulia per farci raccontare un po' di lei e del suo nuovo progetto chiamato: "ARS Artisti Riuniti Siciliani".
"La Musica conserva dei messaggi importanti", ci spiega Giuliana , poi continua: "e sta sicuramente a noi riuscire a capirli , a divulgarli e utilizzarli in modo corretto." Poi riferendosi alla sua Terra ci spiega: "Amo la mia terra , ed essendo una viaggiatrice , posso dire a voce alta che la Sicilia è un qualcosa di meraviglioso e inimitabile." 

Buona lettura a voi.

Ciao Giuliana, e benvenuta. Raccontaci un po di te e di come nasce la tua passione per la musica?
Fin da piccola ho sempre avuto questo Amore per l’Arte in generale . Mi piace creare , sorprendere le persone , emozionare gli altri emozionando me stessa in primis. La Musica è la medicina dell’anima.Ho frequentato per tanti anni l’Accademia di danza del mio Maestro Mirko Stefio , e fin da piccola nonostante la scuola, le partenze ,i congressi, le coreografie, ho sempre dato spazio alla musica, ero sempre la “canterina” del gruppo, pronta ad esibirmi in qualsiasi posto e momento. Ero colei che intonava una ninna nanna prima di andare a dormire ,ed è proprio per questo che ,in quegli anni ,iniziarono a chiamarmi “Lalalù”. Nel 2008 dopo aver partecipato ad un musical dedicato alla Disney ,in veste di cantante e ballerina, abbandonai per sempre la danza e mi dedicai completamente alla mia amata musica e al canto . Fui molto fortunata poiché , iniziai subito a partecipare a concorsi , concerti in piazza , manifestazioni ecc.. e col passare degli anni subentrarono Jenny B ., Amici di Maria De Filippi, Gianni Bella, il Teatro...insomma!! Tanti sacrifici fatti con amore , che mi hanno comunque donato tante gratificanti soddisfazioni .

Protagonista dello spettacolo teatrale "Una moglie per finta", puoi raccontarci quali emozioni si provano a calcare un palcoscenico teatrale?
Il teatro è vita. Calcare un palcoscenico teatrale non è di certo semplice , poiché le prove sono tante , il lavoro dietro il sipario è molto più complicato di quello che si pensi , e cosa fondamentale ,quando sei in scena qualsiasi cosa possa accadere , tu comunque devi andare avanti ..come si dice: “ lo spettacolo continua “! Non sei di fronte ad una cinepresa ed è proprio per questo che non puoi tagliare, bloccare o rifare l’intera parte . In quel momento ci sei tu e il pubblico. “ Una Moglie per Finta” è stata una commedia musicale inedita ,costituita da due atti , diretta da Aldo Failla , con la Nuova Compagnia Odèon di Rita Nicotra , che ormai è una mia seconda famiglia. Devo ammettere che questo spettacolo, oltre ad aver avuto un gran successo per tutte le quattro repliche, mi ha molto coinvolto emotivamente, anche perché durante il secondo atto, il mio personaggio “Vanessa” si dedicava completamente alla musica ,mettendo in scena una tournée interamente dedicata alla grandissima artista Mia Martini.

Ami la musica e la paragoni ad "Uno strumento che lega ricordi ed emozioni". Spiegaci meglio.
La Musica è un qualcosa di inspiegabile forse . Ti aiuta a vedere “oltre”, ad immaginare , a capire, a curare ...ad essere più sensibile ed emotivo . Ti aiuta a non dimenticare , poiché ognuno di noi collega un brano ad una foto , un ricordo ad una canzone in particolare . La musica è uno strumento che tutti dovremmo avere a nostra disposizione, fin da piccoli .

Sostieni che ti piacerebbe cantare e raccontare la tua Sicilia, però soieghi che "Essere Siciliani è tanto bello quanto difficile". Perché? E soprattutto come canteresti la tua Terra?
Purtroppo la Sicilia , come dico io stessa , è tanto bella quanto difficile . Chi fa questo lavoro come me, è sempre pieno di idee e soprattutto ha sempre una gran voglia di fare tantissime cose . Amo la mia terra , ed essendo una viaggiatrice , posso dire a voce alta che la Sicilia è un qualcosa di meraviglioso e inimitabile. Abbiamo davvero tutto e tanto...paesaggi stupendi , mare , montagna ,valori ,buon cibo , colori e calore . Purtroppo noi Siciliani sappiamo essere tanto altruisti, creativi , quanto male organizzati ed esageratamente egocentrici ,senza concentrarci sul bene del nostro futuro. D’altra parte invece, il più delle volte ,i nostri “superiori” non ci permettono di esprimerci, di dare e fare ciò che vorremmo .Basti pensare a quanti purtroppo vanno via dalla loro terra , perché non riescono a costruire un futuro restando qui in casa propria.

Fondatrice di ARS (Artisti Riuniti Siciliani), come nasce l'idea?
ARS Artisti Riuniti Siciliani è una mia idea , che ha avuto inizio con un progetto costruito non solo da me ,ma dal chitarrista Flavio Burtone,dal pianista Vincenzo Indovino e dal coordinatore artistico Pandi . Ho pensato al momento che stiamo passando tutti dato il Covid-19, a questo strano 2020, alla distanza che dobbiamo rispettare ma alla quale non siamo mai stati abituati, alle ripercussioni che si avranno in campo lavorativo, e molto altro ..ed è da qui che nasce ARS, distanti ma uniti grazie alla musica. “‘Heal the World”, brano del re del pop Michael Jackson scelto non a caso, è un messaggio che hanno voluto “urlare” tutti insieme i 33 artisti , musicisti e cantanti , che hanno partecipato con amore e passione al video .Un unico messaggio chiaro e preciso : Curiamo il Mondo , iniziando da noi stessi , dai nostri figli , dai parenti , gli amici. Facciamo dei piccoli passi giorno dopo giorno ! Aiutiamo il nostro pianeta e così le generazioni future .

L'arte (e in questo caso la musica), in questo periodo ha avuto il compito di guarire l'anima. Cosa ne pensi?
Penso che questo periodo sia stato di insegnamento per molti ma non per tutti . L’arte , nel bene e nel male, ha sempre dato , in passato ,il proprio contributo e sempre lo darà in futuro . La Musica conserva dei messaggi importanti , e sta sicuramente a noi riuscire a capirli , a divulgarli e utilizzarli in modo corretto. Aggiungiamo sempre un pizzico di follia alla nostra vita ,impariamo a pronunciare più volte la parola GRAZIE, e a chiedere scusa quando sbagliamo senza sentirsi offesi o inferiori. Ma una cosa fondamentale è quella di amare la vita per ciò che ci regala giorno dopo giorno , e non smettere mai di sognare .

Intervista a cura di Rosa Spampanato

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Redazione