Perché(?) è il nuovo singolo di Manuel Ferretti, uscito a giugno 2020 poco dopo la fine del lockdown da Covid-19.

Manuel Ferretti nasce a Parma nel Febbraio 1995. Si interessa alla musica in tenerissima età, a sei anni già ascoltava i vinili e li mixava insieme a suo padre su registratori di cassetta, in seguito si avvicina alla produzione grazie al videogioco Music 2000 sul quale creerà le sue prime musiche a soli 8 anni. Crescendo passerà all'utilizzo delle DAW sul computer. Si iscriverà al Liceo Musicale Sperimentale "Arrigo Boito" di Parma dove si diplomerà in Composizione e Pianoforte. Oggi intraprende la strada del cantautore producendosi completamente da solo, eccetto i processi di Mastering.

«Il mio genere musicale è non avere un genere, cerco di creare canzoni utilizzando caratteristiche che più si abbinano al loro testo e a ciò che vorrei comunicare» dichiara Manuel.

E su questa linea nasce il brano di Manuel Ferretti dal titolo Perché(?) scritto durante la quarantena del Corona Virus, ispirato dalla lettura di un romanzo di Haruki Murakami "Kafka sulla Spiaggia", e chissà quante volte tutti noi ci siamo posti questa domanda durante i mesi di isolamento. 

La canzone parla della ricerca della conoscenza e della motivazione. 

«In questa canzone scrivo seguendo il concetto di "Docta Ignorantia" di Socrate – racconta Manuel Ferretti - Pongo molte domande, senza dare risposte. Ad ascoltarla in questo modo sembrano deliri di una persona estremamente insicura, che non riesce a dare un senso alle cose, nonostante lo sforzo. Le domande però possono considerarsi anche risposte. Ascoltando la canzone in questa chiave di lettura – continua l’Artista- prende un significato completamente diverso e profondo lasciando la liberta interpretativa sia nella definizione del tempo, che nell'esplicitare l'importanza di introspezione».

Ascolta Perché(?) di Manuel Ferretti:

https://open.spotify.com/track/6TciQfEIRwj5W9rqB837jn?si=ySMcdVrIQhyWyxsDvR65Mw

Il beat che ritroviamo in Perché(?) vuole richiamare i suoni del passato che portano a riflettere e vagare nel tempo con la mente, qui Manuel usa uno strumento particolare, il mellotron, lo stesso strumento utilizzato da molti artisti anni '70 come ad esempio David Bowie in Space Oddity. 

I suoni contenuti sono strettamente legati al testo e alla descrizione della scena con l'intento di mescolare suoni del passato a suoni più moderni, ricreando qualcosa che mescolasse le ultime 5 decadi musicali in una singola canzone. L'arpeggiatore del ritornello passa da destra a sinistra e vuole rappresentare lo scorrere del tempo, che almeno per il momento, è non lineare solo nella nostra mente.

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Redazione