La crisi sanitaria causata da COVID-19 e le sue conseguenze sono la priorità immediata del Parlamento europeo. La Commissione ha presentato un piano da 750 miliardi per stimolare l'economia insieme alla nuova proposta per un bilancio più consistente per il periodo 2021-2027. Le proposte arrivano a seguito della richiesta del Parlamento europeo di un massiccio piano di ripresa e ricostruzione che abbia al centro il Green Deal per stimolare l’economia e contrastare il cambiamento climatico.

Il dispositivo per la ripresa delle varie economie europee, “Next Generation EU”, mira ad alleviare l'impatto della pandemia e porre le basi per un futuro sostenibile. La Commissione ha proposto che il 25% del bilancio dell'UE per il periodo 2021-2027 venga usato per l'azione climatica.

Nel compromesso raggiunto a novembre 2020 sul bilancio UE a lungo termine e sul piano per la ripresa i negoziatori del Parlamento europeo e quelli della presidenza del Consiglio hanno concordato sul fatto che almeno il 30% degli investimenti dovrebbero essere destinati a obiettivi connessi al clima. Allo stesso tempo il 7,5% della spesa annuale dovrebbe essere indirizzata alla biodiversità nel 2024 e nel 2025, una quota che dovrebbe salire al 10% nel 2026.

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Rendere la neutralità climatica giuridicamente vincolante

Il 28 novembre 2019 il Parlamento europeo ha dichiarato l’emergenza climatica e ha chiesto alla Commissione europea di garantire che tutte le proposte legislative siano in linea con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale sotto 1,5°C.

Nel dicembre 2019 la Commissione europea ha messo a punto il Green Deal e a marzo 2020 ha presentato la proposta di legge per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, che diventerà giuridicamente vincolante una volta approvata da Parlamento e Consiglio.

Il Parlamento europeo ha spinto per obiettivi più ambiziosi sulla riduzione delle emissioni rispetto a quelli proposti dalla Commissione europea per garantire che l’UE raggiunga la neutralità climatica.

A ottobre 2020 il Parlamento ha adottato il suo mandato di negoziato sulla Legge sul clima, avallando l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 oltre a un obiettivo intermedio, ovvero la riduzione del 60% delle emissioni nel 2030 rispetto ai livelli del 1990. Un obiettivo più ambizioso di quello proposto dalla Commissione: il 40% come target intermedio, poi alzato al 55%.

Per poter entrare in vigore la legge europea sul clima deve essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE. Il Parlamento vuole che l’Unione europea adotti questi obiettivi con largo anticipo rispetto alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima COP26. La conferenza è stata posticipata a novembre 2021 a causa della pandemia.

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Redazione