Wolf’s Flow è il video di MC SOF disponibile su Youtube e su Vevo dal 18 gennaio 2021. Nel primo mese del nuovo anno, il rapper partenopeo, al secolo Fabio Caliendo, pubblica l’ultimo video del singolo estratto dal disco Damn maD uscito con la collaborazione del producer DOC KETAMER per la KML Records.

Abbiamo intervistato per voi DOC KETAMER, Dj e Producer partenopeo.

Ciao e benvenuto sulle pagine di Cherry Press! Raccontaci un po’ di te. Quando ti sei avvicinato alla musica?
Quando ero ragazzo la mia passione era la giocoleria. Cominciai preparare spettacoli per amici che avevano grossi sound system in Francia.
Da lì poi cominciai produrre le prime tracce per portare spettacoli simili anche in strada: la musica che facevano in quelle feste all’epoca non la trovavi nei negozi ne tantomeno la potevi scaricare da internet, cosi comincia a produrmi lemme prime tracce per i miei spettacoli. Poi sono stato risucchiato dalla tekno, e ho cominciato anche suonare vinili e senza accorgermene ero diventato un dj…

Come è nato l'incontro con MC SOF?
Più o meno 20 anni fa, frequentavamo la stessa piazza…poi nell’estate 2017 credo ci siamo ritrovati, lui aveva da poco fatto il suo primo album ed io avevo appena iniziato a trasformare la KML in un etichetta…

Quale messaggio volete comunicare con Wolf’s floW?
Il periodo freddo e solitario che stiamo attraversando tutti, l’inverno dell’anima. ciononostante non dobbiamo scoraggiarci e trovare dentro noi stesso il fuoco per andare avanti

Il brano è scritto a quattro mani con Termanology, rapper statunitense di Boston. Come è nata la vostra collaborazione?
Prima che tutta questa follia accadesse, Terma era in tour qui ad Amsterdam ed io lo aiutai in quel periodo con la logistica per le sue date. Tra una data e l’altra ho avuto modo di fargli vedere il nostro studio e fargli sentire qualche pezzo e lui è rimasto molto entusiasta non si è fatto pregare per lanciarsi subito in una collaborazione nonostante fosse pieno d’impegni.

Il videoclip ufficiale vanta la regia di Domenico Iannucci. Perchè è stato scelto il bianco e nero?
Domenico sceglie sempre accuratamente la sua color correction. La scelta del bianco e nero è una sua scelta poetica, immagino per fare risaltare il bianco della neve e darti ancora di più l’impressione di immergerti in un mondo ghiacciato.

 
Questo è il quarto e ultimo singolo estratto dall’album Damn maD. Come è nato il disco? 
Volevamo fare un disco che fosse in antitesi a tutte le produzioni odierne fatte quasi esclusivamente da vuoti drumset di 808. Ma non sapevamo ancora in che direzione spingerci. la scelta del rock è giunta quando, cominciando a sostituire alcuni samples con registrazioni di chitarre vere, mi è subito balenato in mente che proprio quello potesse essere il concept dell’album. Sof, per quanto fosse all’inizio più orientato verso un semplice e classico boom bap, mi ha seguito volentieri, potendosi sbizzarrire a sperimentare anche lui una voce “più rock”. 

Per concludere, quale messaggio vuoi lanciare ai lettori di Cherry Press? 
Noi non abbiamo grandi società di marketing o influncer alle spalle, la nostra forza sono blog e fanzine indipendenti come Cherry Press e il vostro passaparola, noi usiamo il metodo piu vecchio del mondo per fare musica: che è quello di chiudersi in studio e dare il meglio! Per il resto ci affidiamo a voi, siamo nelle vostre mani! Se vi abbiamo incuriosito, se vi piace quello che fino ad ora avete ascoltato delle nostre produzioni, continuate a seguirci qui, e noi continueremo a dare il meglio che possiamo, grazie.

Intervista di Barbara Scardilli
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Redazione