"Il mio disco precedente è stato costruito in solitudine. Nell' anno delle grandi solitudini invece ho fatto un disco di gruppo e di squadra, dove figuro anche come produttore. Questo mi rende soddisfatto in primis come uomo e poi come artista". Queste le parole di Ghemon in conferenza stampa, nel presentarci “E vissero feriti e contenti”, il suo nuovo progetto discografico. Album che al suo interno ha anche “Momento Perfetto”, brano con il quale l'artista parteciperà alla 71° edizione del Festival di Sanremo nella categoria CAMPIONI.

A tal proposito racconta: "La mia prima esperienza con Sanremo risale a qualche anno fa e ricordo il folclore che caratterizza la gente che lo segue. Sicuramente sarò emozionato di salire su un palco così. Sono molto dispiaciuto che non ci sia il pubblico, ma ciò non mi spaventa, e cercherò di fare un grande spettacolo, perché da spettatore ho sempre amato il grande spettacolo".

In merito al brano che porterà a Sanremo spiega: "è una canzone sicuramente esistenzialista ma anche molto realista, perché non entro in punta di piedi nel dirti quello che penso. È realista vero ma anche ottimista. Quando è nato questo pezzo non pensavo assolutamente a Sanremo, e quando mi hanno proposto di provarci, l 'ho immaginato su quel palco. La mia sarà una performance degna del mio brano."

Tornando poi all'album spiega: "E vissero feriti e contenti’ è un disco in cui vengono mostrate tutte le mie anime. Ho spaziato tra tanti generi diversi, cercando di costituire io l’elemento di unione. Ho potuto esprimermi non solo come cantante e autore dei testi, ma anche nella produzione e nella supervisione artistica: al mio settimo disco sono finalmente io, al completo. È musica in italiano ma che parla internazionale, una cosa in cui ho sempre creduto per poter essere unico nel nostro panorama. 

A neanche un anno dal mio lavoro precedente e in un momento in cui il mondo si stava fermando, ho prodotto questo disco perché sentivo l'esigenza di creare, la voglia di comunicare ma soprattutto l'ho fatto per amore della musica, in cui mi sono rifugiato e grazie alla quale ho tirato fuori tutto quello che avevo dentro".

Il titolo - “E vissero feriti e contenti” - è una fotografia, quella di chi cerca di attraversare, inteso proprio come “passare attraverso”, il proprio cammino di vita in ogni suo passo, di fare esperienza non solo degli aspetti positivi e delle vittorie ma anche di tutte le cadute e gli inciampi. Ogni frammento di questo cammino ha portato a essere ciò che si è oggi. La vita è come un gatto, che è protagonista della cover dell'album insieme a Ghemon: sa graffiare ma anche regalare momenti di dolcezza.

Da venerdì 19 marzo disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato CD e LP. 
È già possibile il presave e il preorder di CD, LP nero e della versione LP rossa autografata.



Articolo a cura di Rosa Spampanato

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Redazione