Jeffrey Sachs, uno dei maggiori economisti al mondo, è stato uno dei keynote speakers durante la conferenza “All About People: Digital Transformation in Science, Education, and Art”, svoltasi durante la settimana del 12-19 marzo. La conferenza è stata organizzata dall’Università Alma Mater Europaea, che ospita a Capodistria una scuola di fisioterapia e infermieristica con corsi in italiano, e dall’Accademia Europea delle Arti e delle Scienze, che raccoglie oltre 2000 studiosi, tra cui 31 premi Nobel. 

Mariya Gabriel, Commissario Europeo per l’Istruzione, cultura, gioventù e sport, ha tenuto il discorso introduttivo, mentre tra i relatori sono comparsi anche Klaus Mainzer e Felix Unger, rispettivamente l’attuale e il precedente Presidente dell’Accademia Europea delle Scienze e delle Arti. 

Sachs, Direttore del Centro per lo Sviluppo Sostenibile della Columbia University e precedentemente per 19 anni professore ad Harvard, ha affermato che Twitter è “un disastro totale”, che dovremmo rimuovere i politici da Twitter, e che i Bitcoin andrebbero considerati “quasi alla stregua della contraffazione”. Il New York Times definisce Sachs come “forse il più importante economista al mondo.” Consulente di diverse nazioni attraverso i processi di transizione democratica, è stato consulente di Ban Ki-Moon, Kofi Annan, e due volte nominato tra le 100 persone più influenti del pianeta da Time Magazine. 

Secondo Sachs “non possiamo permetterci di avere questo tipo di comunicazione vuota, che crea assuefazione, come sostituto della prassi deliberativa nella società reale. Quindi credo che questi social media siano molto più un problema che non una soluzione a qualcosa. Per non parlare del fatto che non sappiamo veramente cosa facciano i colossi del tech con i nostri dati, informazioni e sorveglianza.”

E ancora, a proposito dei Bitcoin: “hanno dato avvio a una capitalizzazione del mercato di quasi 1 triliardo di dollari. Lo considero quasi alla stregua della contraffazione. Da dove arriva questo valore? È arrivato da tutti noi che possediamo Euro, Dollari e altri asset finanziari, perché qualcuno, non sappiamo chi, ha dichiarato che qualcosa, che in sé non ha valore, ne possiede.”

Questo segna il nono anno in cui si tiene l’evento, mentre l’Alma Mater ha già ospitato in passato personaggi del calibro di Mark Tushnet, professore ad Harvard, Jacob Rowbottom, professore a Oxford nonché membro del consiglio di supervisione di Facebook e Instagram, il vicepresidente della Corte Europea per i Diritti Umani Andras Sajo, il filosofo Alain Badiou, Jean-Luc Nancy e Srečko Horvat.

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Redazione