Davide, in arte Eakos, è un artista di Milano classe 1995. Nato sotto il segno dei Pesci, sin dall’adolescenza manifesta il suo lato creativo approcciandosi al mondo della musica, cominciando a suonare la chitarra elettrica. Il corso della vita lo porta a trasferirsi a Bologna, città nella quale inizia un profondo percorso interiore e umano che lo guiderà poi ad esprimersi a pieno attraverso la scrittura. Eakos si stabilisce per un periodo in Repubblica Ceca, ricevendo input creativi e, successivamente a Milano, culla italiana del panorama musicale, dove trova stabilità. Le influenze stilistiche non sono specifiche, nei suoni sono presenti elementi che arrivano dalla musica rap, R&B, funk, uk garage, electronic dance ed altro. Il fulcro dei temi trattati nei suoi testi sono i rapporti umani, che vengono raccontati con un'estrema sensibilità, empatia ed energia, nonostante il velo di malinconia ed introspezione, classico del segno dei Pesci. Eakos è la parte più mistica, riflessiva e tossica di un essere umano, un mix di speranze, ambizioni ed un male costante da allontanare o da convertire. Il nuovo singolo di Eakos, dal titolo “Luce e Fango” (Noize Hills Records), disponibile in radio e in digitale. 

L'INTERVISTA

Ci parli della tua esperienza in Repubblica Ceca? Quanto ti ha cambiato umanamente parlando?
 La Repubblica Ceca è stata importante nel mio percorso, ci sono andato dopo un periodo abbastanza cupo della mia vita. A livello umano mi sentivo bloccato, quasi inerme di fronte a tutte quelle sensazioni negative che stavo provando, così quando poi mi si è presentata l’occasione di partire l’ho presa come una via di fuga dalla mia condizione. Una volta immerso in quel mondo mi è sembrato di poter respirare di nuovo, ho conosciuto persone di valore, provenienti da tutte le parti del mondo e sono venuto a contatto con una nuova cultura. Questa mi donato più consapevolezza di me stesso e di quello che ero. Diciamo che la Repubblica Ceca è stata una vera e propria ondata di luce nella mia vita.

Luce e Fango è il tuo nuovo singolo, ci puoi spiegare l'idea il significato che hai voluto attribuire al pezzo? 
Luce e Fango nasce come risultato di una profonda riflessione interiore che ho fatto. Il brano è il viaggio stralunato di una persona che a fatica riesce a convivere con tutti i lati della propria personalità. L'onestà è uno dei valori predominanti, ma viene considerata anche come un difetto. Luce e Fango racconta la precarietà di tutto ciò che viviamo nella vita, dalla fugacità dei momenti importanti al trovare persone che per quanto ci lascino qualcosa dentro, sono solo di passaggio nel percorso individuale di ognuno di noi.



Ti sei appassionato da subito al rap oppure ci sono stati  altri generi dai quali sei stato colpito in adolescenza? 
In realtà in una prima fase della mia adolescenza, mi sono appassionato della musica punk rock, heavy metal ed alternative rock. Tra l’altro alcuni artisti di quel mondo avevano delle chiare influenze musicali provenienti dall’hip hop. Per fare giusto qualche esempio, mi piacevano i System of a Down, ma anche le band un po’ più giovanili, come i Blink 182 ed i Sum 41. Sono cresciuto con quella cultura musicale e successivamente ho capito quanto spaccasse la musica rap, anche in Italia.

Cosa ti ha portato a trasferirti a Bologna? Che differenze hai trovato rispetto a Milano? 
A Bologna ci ho vissuto quando ero ancora uno studente. Mi sono poi trasferito a Milano quando ho capito che avrei voluto fare della musica la mia vita. Le differenze tra le due città sono evidenti, Milano rispetto a Bologna, è uno dei poli più importanti e riconosciuti della musica in Europa.
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Redazione