I Giuda sono pronti a tornare sui palchi con tutta la loro grinta rock’n’roll per scaldare l’estate del 2021! Ecco i primi concerti confermati, che si terranno secondo le attuali normative di sicurezza anti-Covid e con posti distanziati:

Martedì 1° Giugno • Bologna, Covo Summer Fest
Venerdì 16 Luglio • Bergamo, Second Worst Raduno
 
Tra i maggiori esponenti del rock’n’roll italiano potente e grintoso, i Giuda si formano a Roma nel 2007 e fin da subito si rivelano come una realtà fortemente internazionale ed un gruppo di musicisti uniti sia sul palco che nella vita di tutti i giorni. A tenere insieme ogni singolo membro della band c’è la passione comune per le esibizioni dal vivo e per un sound di stampo seventies, ma perfettamente a fuoco nei confronti di sonorità più moderne.
 
L’ultima uscita discografica della band è il box set dedicato al decennale dell’album Racey Roller composto da tre singoli in formato 7” con demo e outtakes, un booklet con la storia degli inizi della band, la tessera ufficiale della Giuda Horde e vari gadget. Il box set arriva dopo l’ultimo album E.V.A. uscito nel 2019, che racchiude nella musica e nei testi dei suoi brani tutte le esperienze dei Giuda e le loro inclinazioni artistiche: lo spazio extraterrestre rappresenta da sempre un’alternativa più piacevole rispetto all’implacabile delirio del pianeta Terra, di conseguenza il rock’n’roll di questi guerrieri lisergici si è avventurato nella stratosfera, con risultati incredibili. Quella dello spazio è una metafora per raccontare i viaggi, l’incontro tra culture diverse e la paura che spesso affligge l’essere umano.
 
«Non siamo nostalgici e non vogliamo vivere nel passato!» ha affermato Lorenzo, il chitarrista della band. «Se è vero che le nostre influenze appartengono perlopiù agli anni 60 e 70, due decadi in cui a livello artistico tutto è cambiato, è anche vero che la nostra è una band contemporanea, abbiamo modellato il nostro sound riportando tutto il nostro background nel 2019, creando così pian piano qualcosa di originale e, a mio avviso, di unico!»

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Redazione