Torna il trombettista di lunghissimo corso Eusebio Martinelli, torna sfidando il covid e le sue restrizioni lavorando (a dovuta distanza) ad un disco che non comunica affatto distanza… si intitola “Trumpet Explosion”, ed è un’opera che è summa incandescente di spettacolo e collettivismo dentro i grandi classici che sanno di tutto, sanno di pop, sanno di jazz, di tango argentino, di rock… ed è lui il mattatore di un circo coloratissimo che non lascia al suono la sola voce guida ma è - come si dice - suono da guardare e da viversi addosso. Ed è puntuale l’arrivo di questo disco ora che le restrizioni cadono e che ci auguriamo finalmente di poterlo “vedere dal vivo” questo suono di grande orchestra dove la tromba di Eusebio Martinelli fa gli onori di casa.

Nuovo disco, nuovo progetto ma anche “nuovo passato”. Partiamo da qui: perché attingere dal passato?
Nel passato è stata fatta musica bellissima, melodie meravigliose che oggi più che mai sto apprezzando. Sono sicuro che proporle in uno spettacolo che le raccolga darà vita a momenti musicali bellissimi. In effetti questo nuovo spettacolo sarà proprio questo: novanta minuti di una mia personale selezione della musica più bella degli ultimi 300 anni e il tutto sarà interpretato da me e dai miei musicisti con semplicità e leggerezza. 

Dal presente e dal futuro cosa stai prendendo?
Mi aspetto di vivere ed apprezzare la mia professione di musicista ogni giorno con con entusiasmo e suonando musica che mi emoziona,  sicuro che ciò verrà con naturalezza trasmesso anche al pubblico. Questa è una cosa che può sembrare semplice ma è allo stesso tempo meravigliosa, l’unica che oggi pretendo veramente dal mio presente e dal mio futuro musicale.

Musica classica e grandi classici di ben altre derive. Cosa manca di preciso?
Se potessi avere la bacchetta magica sarei felice di usarla per far si che nella società, soprattutto tra i più giovani, sia più diffusa la conoscenza della grande musica del passato. Bisognerebbe presentarla già dai primi anni di scuola col fascino che merita e questo darebbe sicuramente un grande contributo al panorama musicale di oggi. 

Il grande maestro Neldo Lodi… in quanti modi possibili si nasconde dentro il tuo suono?
Il suono della tromba dei grandi film western di Sergio Leone, di cui il mio primo grande insegnante Neldo Lodi è interprete, è tutt’ora per me il suono di riferimento. Il vibrato stretto, il suono aperto e limpido della tromba in quelle colonne sonore sono molto emozionanti e ritengo che per la tromba sia quella la massima vocazione.

A chiudere: dal vivo tornerai presto? Questi sono segni a cui ci attacchiamo con ansia e speranza…
Si! Finalmente si ricomincia a parlare di tournèe, in agosto faremo diversi spettacoli in Francia ma già da Luglio, anche se in modo ancora un pò misurato e con diverse limitazioni, faremo diversi spettacoli anche in Italia. Ogni aggiornamento lo si potrà leggere dal mio sito web www.eusebiomartinelli.com

Condividi:

Redazione