È online dal 25 giugno, il videoclip inedito de “Ma il cielo è sempre più blu” (visibile al link https://smi.lnk.to/RinoGaetanoIstantaneeTabu/youtube ), pubblicato in concomitanza con l’uscita per Sony Music  della prestigiosa collezione celebrativa “Istantanee e tabù” (disponibile al link https://smi.lnk.to/RinoGaetanoIstantaneeTabu ) che in occasione dei 40 anni dalla prematura scomparsa di Rino Gaetano, ricostruisce un percorso musicale ponderato delle sue canzoni più rappresentative, estratte dai sei album in studio pubblicati nella sua breve carriera ma anche dal Q-Disc con Riccardo Cocciante e Perigeo, proprio per fornire una visione musicale quanto più completa possibile di questo artista indimenticato.
 
“Istantanee e tabù” è impreziosita da materiale tratto da nastri emersi nel tempo, un vero “tesoro nascosto”: l’inedito “Io con lei” (dove Rino canticchia in studio, abbozzando frasi perlopiù in inglese, anche inventato), oltre a demo mai pubblicati prima e versioni originali di sue canzoni (che qui differiscono per testo o arrangiamento). Tra queste spiccano una versione inedita di “E io ci sto”, con un testo ed un arrangiamento molto diversi dalla versione comparsa nel disco omonimo del 1980; “I Love You Maryanna”, di fatto il primo 45 giri pubblicato da Rino Gaetano nel 1973, un anno prima dell’esordio del primo album “Ingresso Libero”, un documento importante, una sorta di origine musicale di un cantautore ancora non completamente maturato artisticamente. E poi la divertente versione di “Gina”, un prequel di “Gianna” stessa, con la melodia già definitiva, ma in una fase ancora embrionale e con un testo di pura fantasia; la versione di Rino di “Sandro trasportando”, scritto da lui, ma concesso in origine a Carmelita Gadaleta, un’altra giovane artista dell’etichetta IT di Vincenzo Micocci, la stessa di Gaetano. C’è anche la versione extended di “Ma il cielo è sempre più blu”, contenuta nella facciata B del 45 giri omonimo, uscito nel 1975 (recentemente era tornata disponibile digitalmente, ma su disco mancava da un po’); “Visto che mi vuoi lasciare”, un altro brano interessante, che figurava nella facciata B del 45 giri di “Gianna”, grande successo di Rino al Festival di Sanremo 1978 e non fu inclusa nell’album “Nuntareggae più”; la versione demo di “Metà Africa metà Europa”, recuperata anch’essa da registrazioni di provini non ancora del tutto focalizzati musicalmente parlando.
 
Sono piccole istantanee di una bellezza indescrivibile, catturate come delle polaroid e immortalate nel tempo, a testimoniare il talento ingiustamente poco considerato in vita e del quale solo più recentemente è stato riconosciuto il grande valore artistico e poetico. Ascoltando il repertorio inedito nel cofanetto si evince che quello che tecnicamente si è perso con l’usura del tempo è stato totalmente compensato dall’incredibile valore del documento stesso.
 
Il videoclip de “Ma il cielo è sempre più blu” è stato girato a Roma dal regista Attilio Cusani e vede la partecipazione di Alessandro Gaetano che commenta: “Attilio Cusani ha saputo ritrarre magistralmente sia il ‘popolare’ quanto l’’onirico’ di un brano divenuto ormai iconico. Nonostante il peso di un tale progetto, ripresa dopo ripresa si respirava un clima meraviglioso, un grande orgoglio per ciò che stava nascendo. È questo che Rino amerebbe: i giovani creativi reinventare qualcosa che già conosciamo e che non abbiamo mai, realmente, guardato. Ho apprezzato il progetto fin da subito, lo trovo originale, significativo e paradossale. Non poteva mancare un fil rouge, in una scena suono l’ukulele appartenuto a Rino, già apparso nel clip di Gianna ed esposto al pubblico nel corso di alcune edizioni del Rino Gaetano Day”
 
“Istantanee e tabù” (realizzata in collaborazione con Anna ed Alessandro Gaetano) esce in tre diversi formati, ognuno con una tracklist diversa: quadruplo LP nero 180 gr in edizione limitata numerata (con 40 brani), doppio LP in pasta colorata (con 20 brani) e doppio CD (con 37 brani), tutti arricchiti da un libretto curato da Paolo Maiorino. La copertina è stata realizzata da Nazario Graziano.
 
Quella di Rino Gaetano è stata una delle figure più significative ma inspiegabilmente nascoste della canzone italiana. Rino è stato un vero poeta ispirato che ha contribuito magnificamente al racconto del mondo che lo circondava e di un Paese in profonda evoluzione, un pittore in grado di dipingere nelle sue tele una società alla deriva, incapace di difendere e confortare i più deboli e gli emarginati.

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Redazione