Da domenica 1° agosto, in prima e seconda serata, per quattro appuntamenti, prende il via la rassegna «Maestri del Cinema», in questa occasione dedicata a uno dei massimi esponenti del genere commedia all'italiana: Dino Risi.
 
«Nel segno di Risi» sarà introdotta e commentata da Tatti Sanguineti, con speciali della sua rubrica Segreti di Cinema. In apertura, quindi, spazio a I Mostri e Il Tigre. A seguire: l’8, Sessomatto e Vedo nudo; il 15, Il sorpasso e Il gaucho; il 22, Il commissario Lo Gatto e In nome del Popolo Italiano.
 
Otto pellicole che accompagneranno il telespettatore della rete diretta da Marco Costa attraverso uno dei più fecondi filoni del cinema italiano. Nata alla fine degli Anni '50 e proseguita fino alla metà dei '70, la commedia all'italiana riscuote un grande successo popolare: fondendo la commedia classica con quella di critica sociale, le sue opere offrono un'analisi spietata dei limiti e dei problemi dell’Italia del benessere e del miracolo economico.
 
Dino Risi, laureato in medicina e psichiatria, già assistente di Soldati e Lattuada, dopo diversi cortometraggi esordisce nella regia con Vacanze con il gangster (1952) e ottiene il grande successo di pubblico con Pane amore e... (1955), Poveri ma belli (1957), Il segno di Venere (1955) e Il vedovo (1959). Più importanti saranno Una vita difficile (1961) e Il sorpasso (1962), in cui, «con sorprendente intuizione sociologica e pungente critica di costume, offre un affresco impietoso dell'Italia e degli Italiani negli anni del Dopoguerra e del Boom». Nei film successivi, Risi dimostra notevole versatilità, spaziando dalla satira (I mostri, 1963; Straziami ma di baci saziami, 1968) al dramma (Profumo di donna, 1974; Anima persa, 1977; La stanza del vescovo, 1977; Caro papà, 1979). Insignito nel 2002 del Leone d'Oro alla Carriera, nel 2004 Dino Risi viene nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. (Milano, 23 dicembre 1916  - Roma, 7 giugno 2008).

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Redazione