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Tra rock-blues e arte visiva: i Mona Grant raccontano "Come un Soutine"


Come un Soutine
 rappresenta per i Mona Grant un punto di equilibrio tra radici e trasformazione. La band lucchese, nata nel 2018 e progressivamente affermatasi nel circuito rock indipendente, propone un brano che conferma la solidità dell’impianto rock-blues ma amplia il raggio espressivo attraverso una scrittura più stratificata. Non si tratta di una svolta improvvisa, bensì di un’evoluzione coerente che mette al centro la responsabilità del racconto.
 
Il singolo prende forma a partire da un’esperienza concreta: un incontro che rifiuta la prospettiva della durata per concentrarsi sull’intensità dell’istante. I Mona Grant scelgono di raccontare una relazione priva di etichette e di proiezioni future, dove il valore risiede nell’atto stesso del vivere l’emozione. Questa impostazione si riflette in un testo costruito per immagini, più evocative che descrittive, attraversato da riferimenti all’arte e alla visione, come se la narrazione volesse superare la linearità della storia per restituire un clima emotivo. 
Il titolo rimanda a Chaïm Soutine, figura radicale della pittura del Novecento. Il parallelismo suggerisce una poetica fondata sull’intensità più che sull’armonia. Come nelle tele del pittore, anche nel brano la materia resta vibrante, non addomesticata. Gli arrangiamenti evitano la levigatura e mantengono una tensione costante, sostenuta da un impianto sonoro compatto ma dinamico. La componente blues dialoga con aperture psichedeliche, mentre la scrittura cantautorale conferisce al brano una direzione narrativa chiara. 
Nel dialogo che segue, i Mona Grant analizzano il processo creativo dietro Come un Soutine, il valore simbolico del riferimento artistico e il modo in cui il singolo contribuisce a definire la loro identità attuale. L’intervista offre l’occasione per riflettere sul rapporto tra esperienza personale e costruzione estetica, e per comprendere quale spazio occupi questo brano all’interno del loro percorso.  
 
Come un Soutine viene descritto come un nuovo capitolo del vostro percorso: in cosa vi sentite cambiati rispetto agli inizi? 
Per certi versi lo è, ma non del tutto perchè fin da quando ho iniziato a scrivere i pezzi ho cercato di dare varie forme alle canzoni, mantenendo sí alcune caratteristiche riconoscibili, ma che comunque esplorassero sempre diversi modi di composizione. Di base rimane il desiderio di esplorare e contaminare le varie declinazioni di rock tentando di non perdere autenticitàAd esempio in questo brano si è voluto restituire una forma più “live” possibile perchè ritengo si addicesse, ma non sarà sempre così. 
 
Cosa vi ha dato la sicurezza di pubblicare un brano così essenziale e privo di compromessi? 
Lurgenza di raccontare una storia senza perderne lautenticitàIn questo caso abbiamo optato per una forma più schietta possibile in coerenza con ciò che questo brano raccontaÈ stato come cercare di scattare unistantanea su un incontro, con tutti i suoi pregi e difetti 
 
La vostra identità sembra oggi più definita: è il risultato del tempo o di scelte precise? 
Direi il risultato del tempo anche se la scelta di fondo è continuare a essere il più diretti possibile. questa è una scelta costante seppur naturaleScelgo di scansare luniformità dato che ritengo ci siano molti modi di fare le cose e non per forza uno giusto e gli altri sbagliati. 
 
Quanto ha influito lesperienza dal vivo sulla vostra evoluzione in studio? 
Abbastanza. Come gruppo ci divertiamo sul palco seppur consci che sia un continuo test esibirsi. In studio abbiamo deciso di trasportare questo pizzico di follia che è in primis il nostro godimento. Poi è chiaro che lavorare in studio comporta anche tempo passato a cercare le giuste soluzioni e queste comporta dispendio di energia e a volte frustrazione, ma questo fa parte del gioco. 
 
Sentite una responsabilità diversa nel pubblicare nuova musica rispetto al passato? 
Non nego che vorremmo arrivare a un pubblico maggiore, ma la responsabilità rimane la stessa: cercare di esprimere qualcosa di verace, se si ha qualcosa da raccontare. Se a qualcuno piace il nostro lavoro, non vorremo certamente tradirlo” portando brani che non trasmettano questo senso di schiettezza. Non sempre ci riusciremo, ma noi ci proveremo 
 
Questo singolo apre una fase nuova o rappresenta una sintesi di ciò che siete diventati? 
Questo brano ci rappresenta, dice molto di quello che siamo e che cerchiamo di fare, quasi come un manifesto, ma non siamo solo questo. Per altri versi credo che apra una fase nuova ma senza rinnegare ciò che siamo stati. I lavori futuri ce lo diranno. Sorrido.