Gianluca Secco è stato la rivelazione del Premio Tenco 2016, vincendo il Premio Tenco-NuovoImaie per la Miglior Interpretazione. Definito una delle “più interessanti promesse del cantautorato italiano” è il vincitore della 14° edizione del concorso “L’Artista che non c’era”, organizzato dalla rivista L’Isola che non c’era. 

“Senza velo”, interamente registrato presso il Verde Studio di Roma, è il primo singolo estratto dal suo nuovo lavoro in studio, la cui uscita è prevista dopo l’estate.

Come afferma l’artista: “Senza Velo” racconta il punto di vista di un terrorista suicida, senza mai porre un troppo facile e sbrigativo giudizio morale. Senza Velo. Il velo che viene usato per nascondere ad occhi indiscreti le donne, le madri, le figlie della Terra di tutti e di nessuno. Senza Velo. Quello stesso velo di disinformazione e censura che copre e confonde la Storia del Medio Oriente».

Il singolo è accompagnato da un video, diretto da Luigi Morra e Domenico Catano, che attraversa l’intimità del protagonista, il quale si spoglia per vestire la causa.  Si mette a nudo, così come nasce ogni Uomo. È spoglio e fragile, e al contempo forte e determinato. Il video stesso è nudo, un'unica ripresa, una sola sequenza senza alcuna soluzione di montaggio, per raccontare un gesto che non ha seconda possibilità. 

Il protagonista cerca la rinascita, privo delle vesti che ha dovuto indossare per diventare un uomo adulto. Quelle vesti che, insieme a piccoli oggetti personali perduti, compaiono tra le macerie, tra le cose. Il concetto di “scelta estrema al servizio di una causa" viene qui rappresentato attraverso il corpo e l’intimità del cantautore per raccontare a voce alta il proprio brano, la propria creazione, la propria arte. Quasi non gli appartenesse più.

Condividi:

Redazione